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Falconara: Dc, 'La bandiera nera non solo alla Regione e all'Api ma anche all'amministrazione'

Democrazia Cristiana Marche 5' di lettura 05/08/2011 -

E’ di questi giorni la consegna della Bandiera Nera della Goletta Verde di Legambiente all’Api e, per una formula nuova alla Regione Marche, rea di aver dato parere favorevole alla costruzione di nuove centrali proposte dall’Api e l’assenso all’impianto di rigassificazione in Adriatico a circa dieci miglia dalla costa falconarese.



Noi condividiamo il doppio vessillo nero di Legambiente perché “ideato” a tutela e nel rispetto dell’ambiente ma siamo perplessi ben conoscendo le reali necessità energetiche alle quali dobbiamo subito attingere per rilanciare la nostra economia nazionale già in uno stato comatoso. Soprassedendo all’interpretazione data da Legambiente per l’Api e la Regione Marche, riteniamo, per una giusto equilibrio interpretativo, formulare un’analisi dello stato di “sofferenza “ in cui giace da anni il Ns Comune di Falconara: stato creatosi da un inesorabile declino dettato dal degrado irreversibile portato dall’avvicendamento oscurantista delle Amministrazioni comunali.

Premesso che non è solo la mancanza di fondi, quindi una situazione finanziaria critica che umilia e spaventa la collettività falconarese, che finisce con il deprimere la coscienza del buon padre di famiglia che vede svanire e perdersi le speranze di un futuro migliore, ma è l’inerzia congenita, la sterilità e l’irrazionalità in ogni frangente, la vacuità e l’incapacità di sempre, il dilettantismo, le vere malattie croniche che da decenni hanno ammorbato le sale del Castello, mortificato e vanificato una corretta e costruttiva gestione tecnica-amministrativa-finanziaria del nostro Ente.

Tutta la collettività falconarese, come il territorio, l’ambiente urbano ed extraurbano è da anno posto in una situazione di emergenza, di profonda crisi, di abbandono e la vivibilità è stata compromessa dal degrado: oggi la nostra cittadina vive nella sporcizia. Strade, piazze, quartieri, isolati, rappresentano un desolante quadro dove la vetustà accelerata dell’abitato fa bella mostra e lo sfascio sale in cattedra. Falconara arranca giorno dopo giorno, vivendo alla giornata, nell’improvvisazione con avventure immobiliari indefinite, senza ritorni per la collettività pervasa da una sfiducia crescente assistendo all’ inesorabile avanzata del degrado urbano.

L’auspicata, caldeggiata riqualificazione, sbandierata da un decennio dai Sindaci succedutisi al governo della Ns città, con la formula della necessaria continuità, è apparsa un’utopia. L’aggiornamento dell’assetto urbano è andato sistematicamente perso, non si è entrati nelle metodologie costruttive, nel disegno del vero recupero mirato dell’ambiente urbano e del territorio, dalla città alle periferie. Oggi rimane anche difficile recuperare l’indispensabile sanare e migliorare l’esistente nell’essenzialità,quindi riprogettare il necessario per rendere vivibile la nostra città evitando avventure immobiliari derivanti da “svendite spurie” e/o da acquisti troppo impegnativi, pendenti da anni, forse anche privi di significativi ritorni per tutta la collettività falconarese.

Sono ancora in essere proposte di soluzioni tampone, espressioni di lacunose incertezze, così come frazionati interventi passando ad attuare l’essenzialità a “pelle di leopardo”, mal digerendo “il recupero alla sostanza”. Vediamo i binomi competenza-qualità e riqualificazione-essenzialità andare smarriti e disattesi. Oggi, come ieri, l’Amministrazione di Falconara naviga in una esposizione confusa e babelica di idee, dove emerge l’inedia storica, voragini finanziarie irrisolte, errori di valutazione in tempi, metodi, percorsi, piani e progetti.

Così facendo abbiamo regione di credere e pensare che Falconara sia destinata a sopravvivere ancora nell’ambiguità e nella frammentarietà dettate da una classe politica che attende di essere ispirata da una scintilla creativa, capace di aprire una nuova storia politica falconarese. La politica falconarese è in letargo nonostante problematiche salienti insolute che attendono di essere definite delle quali vogliamo fare un “excursus“ veloce nella speranza che, i guasti e i disservizi più eclatanti possano raggiungere la loro definizione.

Ricordiamo sommariamente le problematiche insolute più eclatanti per le quali indichiamo di riconoscere il “vessillo nero” alla nostra Amministrazione Comunale.

1-degrado delle piazze, delle strade, dei marciapiedi: illuminazione scadente, scarsa quando inesistente;

2-rete fognaria sottodimensionata, obsoleta, topograficamente sconosciuta, depuratori sottodimensionati, perdita di liquami nel sottosuolo destinati a filtrare e finire in mare in acque dichiarate poi balneabili;

3-dissesto idrogeologico dei versanti collinari, mancata regimentazione delle acque di scorrimento superficiale; 4-viabilità insicura, caotica, mal distribuita per la presenza di ricircoli viziosi, dissesto del fondo stradale, opere d’arte es. (ponte di via Italia in stato di precarietà statica );

5-Volontariato snobbato dall’Ente;

6-Mancato recupero e mancata riqualificazione dell’area Antonelli- Area Enichem;

7-Mancato recupero area ex Fanesi, destinazione non definita quale parcheggio? Quale teatro?

8-Sicurezza, delinquenza, macro e micro criminalità – problematiche irrisolte; dove il Vigile di quartiere?

9-Lavori Pubblici pianificazione, progettualità, investimenti, realizzazioni?

10-API: coogenarazione? Teleriscaldamento? Centrali per l’energia elettrica? Gasdotto e polo offshore, rigassificatore?

11-Inquinamento atmosferico-acustico-pedologico-elettromagnetico-polveri sottili (PM10);

12-Sicurezza impianti industriali : presenza di amianto;

13-Recupero urbano: abbattimento immobili fatiscenti; applicazione delle norme sismiche (2 da categ.);

14-Definizione destinazione ex Saracini polo API? Polo VV.FF.? Croce Gialla?

15-Recupero urbano di Villanova e Fiumesino-riqualificazione ambientale;

16- RSU: discarica pubblica? Esaurimento aree–Inceneritori?

17-Inquinamento acque mare, trasporto di materiali diversi in Fiume Esino-depuratori e vigilanza;

18-Stato del CAM–AS? Soggetto aziendale in formula privata?

19-Parcheggi: manca la politica della sosta (Piano urbano del Traffico-Piano Urbano Parcheggi, Piano Urbano Mobilità?)

La Bandiera nera al Comune di Falconara è una consegna “doverosa“!


   

da Democrazia Cristiana




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2011 alle 17:43 sul giornale del 06 agosto 2011 - 932 letture

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