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IdV, Eusebi: 'Solidarietà a Paolinelli'

Italia dei Valori 3' di lettura Ancona 06/08/2011 -

Non posso che esprimere piena solidarietà al coordinatore della Federazione provinciale di Sel, Claudio Paolinelli, per l’aggressione di cui sarebbe stato vittima e per la sua nobilissima lettera di dimissioni dall’incarico di partito.



Al tempo stesso non posso non far rilevare che la politica è fatta di confronto civile e democratico e non di aggressioni verbali e non. Questo bisognerebbe ricordarlo al vetero comunista rancoroso Duca che rappresenta la stampella principale alla quale si appoggia ancora Gramillano. Questo bisognerebbe ricordarlo ai presidenti taroccati dei circoli Sel taroccati che come racconta bene Paolinelli sono stati ispirati proprio da Duca per poter dare compimento all’oramai decotto laboratorio Ancona del “chi ci sta, ci sta”. Tanto decotto che Perilli brinda di già a casa sua con un gruppo di amici. Per carità si tratta di un innocente aperitivo di mezza estate ma di certo qualche cosa vorrà dire non fosse altro perché quegli amici guarda caso rappresentavano capi e capetti di un Pd oramai senza guida ed appiattito su posizioni assolutamente indifendibili. Insomma tutto ciò che l’IdV sta dicendo da mesi ed ha puntualmente denunciato si evidenzia in modo inequivocabile. Eppure questo è un momento in cui ci sarebbe invece bisogno di ritrovarsi uniti per andare compatti al voto nella primavera del 2012. In proposito se il Pd vuole ancora contribuire seriamente allo sviluppo della città dovrà confrontarsi con le altre forze di centro sinistra e dovrà comunque impegnarsi in una tangibile rigenerazione, che cominci quel processo di disincrostazione da una gestione della cosa pubblica troppo opaca, tanto più necessaria dopo il flop di Gramillano. Ancona non solo non può permettersi altri passi falsi, ma ha il diritto di vedersi amministrata da gente competente fantasiosa e onesta e l’IdV sa bene che gli anconetani non faranno sconti a nessuno.

Il destino del prof. Gramillano come apprendista Sindaco è oramai più che segnato. Tenerlo in stand by per avere il tempo di fare i soliti giochini di corrente e di cordata non ha senso. Ancona è stanca di queste prese in giro e poi, diciamocelo francamente, non ci sono più margini per salvare l’insalvabile, nonostante a Palazzo del Popolo si faccia quasi finta di nulla. Nonostante tutto, infatti, il sindaco continua a trattare con questa sua pseudo maggioranza, o meglio con questa accozzaglia minoritaria, sulla maxivariante come se si fosse in un suk mediorientale mentre Regione e Provincia invece chiedono giustamente il rispetto degli accordi, sia pure con i necessari e concordati aggiustamenti.

Aspettare l’arrivo del Santo Padre senza fare nulla è comunque colpevole. Intanto per il bene del Paese e per ridurre davvero i costi della politica, al di là delle tante ipocrisie di facciata che si sentono in giro, l’IdV è pronta, subito dopo ferragosto, a mettere i suoi gazebo, i suoi tavolini in piazza per raccogliere le firme per l’abolizione delle Province e per l’abrogazione della legge elettorale” porcellum” per restituire ai cittadini il diritto di scegliersi i propri candidati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2011 alle 17:56 sul giornale del 08 agosto 2011 - 671 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori

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