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Falconara: Dc, 'La costa falconarese è balneabile?'

Democrazia Cristiana Marche 3' di lettura 08/08/2011 -

Sono di questi giorni i segnali dei biologi di Goletta Verde che provengono dalla campagna itinerante di Legambiente che analizzano la qualità delle acque, la gestione delle coste e gli abusi sul demanio.



Ora diamo uno sguardo a “casa nostra” e, a parte una situazione assai poco rosea emersa nelle Marche che ha evidenziato una elevata presenza batteriologica e l’incremento dell’inquinamento microbiologico in particolare in zone prossime alla foce dei fiumi, torrenti e scarichi di depuratori evidenziando così vizi e difetti dei sistemi depurativi regionali, ciò che ci preoccupa da vicino sono i risultati emersi dall’esame delle acque campionate presso la foce dell’Esino che sono risultate inquinate da batteri fecali e l’esame realizzato indica la presenza di unità formanti colonie doppia di quanto prevista dalla normativa, quindi giudicata come fortemente inquinata. Dunque abbiamo appreso con amarezza e con tanta rabbia del regalo inaspettato di Goletta Verde che ha gratificato anche i falconaresi, dunque un “grazie deve andare anche al nostro primo cittadino che ha ben difeso l’ambiente”. Grazie ancora al nostro Sindaco Brandoni per aver affrontato in formula costruttiva, con eccellenti risultati che ora ben conosciamo, il problema inquinamento, difesa delle risorse (area fluviale e la costa) ed ora non si dica che la colpa sono da attribuirsi alle schiume dette a suo tempo “amorose” o alle alghe killer: le prime rivelatesi provenienti da sversamenti abusivi di liquami di animali e le seconde da una realtà dovuta al carico batterico , al disservizio dei depuratori, al surplus dei nutrienti in forforo e azoto.

Sta di fatto che ancora una volta, l’ennesima volta, le acque antistanti l’abitato falconarese non brillano di certo per limpidezza ed assenza di carichi batteriologici. Su sei chilometri di costa sotto la giurisdizione del Comune di Falconara, quattro chilometri e trecentotrentaquattro metri sono sicuramente inquinati, quindi dovrebbero essere “non balenabili”. I restanti 1.666 metri non appaiono interdetti alla balneazione. Se poi si tiene conto che 806 metri di costa, ricadono in area porticciolo di Torrette e l’area del porto di Ancona, per uno sviluppo Nord-Sud pari a km 7,550 -perimetro promontorio- è un tratto di costa interamente non balenabile. Sorgono oggettive perplessità e tanta preoccupazione perché per i i batteri fecali, enterococchi intestinali, batteri per escherichia coli, ecc., ecc. non ci sono barriere di sicurezza, non ci sono limiti di confine, perimetrazioni che tengano, quindi ogni commento è superfluo. Pertanto,vista la situazione a Nord e a Sud di Falconara, considerata la presenza massiccia di bagnanti sulla costa, si ha ragione di credere che sarebbe opportuno ognuno si approvvigioni di opportuna “piscina personale” Nel dimenticare poi il PH, l’ossigeno disciolto, ecc., ecc. altri indici negativi ed aspetti chimico-fisici assai poco rassicuranti, dobbiamo necessariamente dire che il ns mare è comunque inquinato e…al bando le sterile polemiche chi ci rimette è sempre pantalone.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2011 alle 18:54 sul giornale del 09 agosto 2011 - 659 letture

In questo articolo si parla di politica, inquinamento, mare, democrazia cristiana, goletta verde, democrazia cristiana marche

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