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Falconara: Dc: 'L’avventura politica del Sindaco è un film girato alla rovescia'

democrazia cristiana 5' di lettura 15/08/2011 -

Un vecchio proverbio diceva : “ chi si loda si imbroda “ e qui a Falconara il detto è sicuramente “azzeccato” come direbbe il conosciuto Di Pietro dell’IdV. Riteniamo che in estate si parli troppo, forse presi anche dall’euforia di feste programmate al mare, forse presi anche dall’organizzare “eventi “ con la presunzione poi di “ gestire sicuri affollamenti” quando poi “delusioni cocenti”.



Le “dittature estive “ non sono certo gratificanti poiché risentono di calure improvvise e dall’intontimento del sole: binomio che produce sicure stupidaggini , esaltazioni singole e di gruppo, non sempre giustificate dalla battuta “ siamo tutti in vacanza”. L’esternazione del Ns Sindaco Brandoni, citato dall’ex Presidente della Commissione Urbanistica Ludovico Longo “ Sindaco per caso” non lascia spazio ad interpretazioni diverse: il mese di Agosto ha sollevato il coperchio di una pentola in ebollizione gestita dall’Ente nella quale sono stati immersi i problemi della città, affogati nel brodo acido della dittatura.

La gente , anche sotto l’ombrellone, con i giornali semi-bagnati, irrorati dalla sabbia che si infila dappertutto, non sorride più pur essendo in vacanza: ora si pone delle domande dopo aver letto di “ esternazioni intrise di presunzioni “ palesate pubblicamente dal Ns primo cittadino : “ sono sicuro che alla scadenza di questa legislatura consegnerò ai falconaresi una città migliore di quella che ho trovato e mi permetto di aggiungere che ci voleva veramente poco “ Orbene, ci voleva proprio il mese di Agosto per conoscere meglio le “caratteristiche” del Ns Sindaco, valutandole, commentandole sotto l’ombrellone e sulle sdraio: cosa pensa davvero di ottenere da questa “esternazione gratuita” ,sicuramente priva di modestia ,il ns “sindaco per caso” ?. Noi pensiamo che Brandoni da qualche tempo soffra di solipsismo esasperato, dettato un tempo dal timbro della “novità politica”, da un miraggio- miracolo, auspicato- laeder delle “buone notizie”, venuto a “miracol mostrare”, ma oggi come oggi, drammaticamente a corto di successi, privo del “cilindro” e privo di bacchetta magica: quindi un sicuro vuoto a perdere.

Oggi possiamo affermare che l’avventura politica del Sindaco Goffredo Brandoni appare un film girato alla rovescia : lui il regista, fa pagare alla cittadinanza falconarese un biglietto divenuto caro per assistere ad uno spettacolo “iniziato nella speranza” che rischia di finire nella disperazione per molti. Il fallimento del progetto Brandoni è sicuramente segnato, nonostante tentativi di camuffarlo con festini, con danze, suoni e giochi di piazza, con fuochi artificiali , con proclami di successi, con auto celebrazioni ecc.ecc. L’individualismo-vizio, il solipsismo brandoniano, prerogativa di “presunti potenti”, si è ingigantito in misura tale da divenire, a quanto pare, in questo mese di Agosto, una patologia dell’uomo politico-Ns primo cittadino- L’ambizione gioca brutti scherzi, ottima quando ben indirizzata al bene comune, pessima quando sterile, inutile, vuota, quando serve interessi diversi, quando la democrazia diventa utopia e si perde.

Non vogliamo atteggiarci a dar lezioni di democrazia, ma ricordare al ns Sindaco Brandoni la modernità del Sommo Dante Alighieri che ebbe a scrivere: “ i cittadini non vivono in funzione dei consoli, ma i consoli in funzione dei cittadini”. La storia ricorda che il “sistema” si ruppe quando “ricchi prepotenti” divennero determinanti e le decisioni non furono prese a Palazzo della Signoria, ma bensì in via Larga a “casa dei Medici”, dove si concludevano “tanti e troppi patti della crostata “.

Ben sappiamo che di democrazia ce n’è una sola:la storia e la politica insegnano e se, come un greve mantello di scirocco, l’epidemia di indifferenza soffoca i sentimenti politici di molti italiani falconaresi e anestetizza e/o cancella ogni desiderio di indignarsi e di reagire, possiamo ben dire che stiamo assistendo ad una lunga vacanza,non certo solo estiva, delle ”passioni civili” : noi falconaresi sembriamo proprio fatalisti o depressi, forse rassegnati o assuefatti al peggio. Qui a Falconara si cerca ora di ritrovare le radici e le fortune elettorali di un tempo, attingendo ai dettami di passati leader: noi, nel nostro piccolo, seguiamo i dettami ed il magistero di Alcide De Gasperi, maestro del pensiero-cattolico liberale. De Gasperi, uomo di fede profonda e limpida, statista della morale aperta e libera, rigida e severa.: la sua è la democrazia della pazienza, aperta ai problemi sociali e quando la vita pubblica è dominata da una diade chiara non ci sono dubbi e la scelta è priva di infingimenti. Infingimenti e stranezze, anarchia, asfissia politica che oggi affliggono Falconara producono autonomie ridotte, dove prima del fallimento politico è già in essere l’insuccesso culturale.

Nostro malgrado dobbiamo riconoscere che in Brandoni non esiste un solo problema, ma un insieme di problemi: Lui a noi falconaresi non ha fatto nulla e Lui stesso lo ha dichiarato “ ….ci voleva veramente molto poco” ….e ha fatto molto poco, quasi niente. Quale reazione corretta può avere Brandoni con la democrazia quando abusando del sistema, interpretando a suo modo la sua veste pubblica distorce a suo vantaggio le finalità del potere politico ? Quale apprezzamento pubblico può derivare da un atteggiamento “ assai poco modesto” che vede la “democrazia” così ben interpretata ed applicata ? Ogni altro commento diventa puramente superfluo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-08-2011 alle 12:50 sul giornale del 16 agosto 2011 - 707 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, democrazia cristiana, Giancarlo Sansò, DC Marche

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