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Falconara: Sansò (Dc), 'A che serve dire stiamo lavorando? Tutte promesse'

Democrazia Cristiana Marche 5' di lettura 29/08/2011 -

Come dimenticare le promesse fatte agli elettori falconaresi in campagna elettorale andate poi sistematicamente disattese?



Noi non vogliamo atteggiarci a “Cavalieri del Tempio”, né assurgere al ruolo del nobile francese originario della Champagne”, Ugo di Payns,che, insieme ai suoi otto compagni di fede, si riunirono per impugnare la spada per affrontare e vincere il più insidioso e minaccioso dei nemici “ l’insipienza” . Si, l’insipienza che ha colpito anche il “ potere falconarese” portando al vertice dell’Ente solo “ per caso” ideali ciechi. Non uomini capaci, astuti, abili, funzionari e dirigenti con alle spalle un ragguardevole “ cursus honorum”, ma soggetti sterili, solo preposti e/o disposti al servizio di ambizioni.

Il potere è un mostro che prima ti lusinga e poi ti divora, ti invischia nelle sue tortuose, viscide spire, ripiega alle sue dure leggi, dure e inique, ai suoi spietati metodi. Colui che scende a compromessi sancisce “ compromessi disonorevoli”, almeno per chi ha una coscienza e un codice etico e a quanto pare, al Castello, l’etica è utopia così come verità e giustizia che sembrano essere state “divorate dalle fiamme” insieme a due vite nell’ incendio del 25 Agosto 1999 come ben ricorda il” Comitato 25 Agosto “ a distanza di 12 anni dal tragico evento nel messaggio del 26 c.m. partecipato ai falconaresi. Qualcuno ha sognato di dominare, di aggiogare, rendere docili o succubi dei propri disegni, delle proprie mire, dei propri deliri di grandezza “ altri soggetti”, ma la più torva e sorda delle “parche” ha manifestato “realtà drammatiche “ e lo svago infantile di una “armata brancaleone” che tutto aveva voluto e che tutto intendeva avere, è finita nella polvere perché non è stata in grado di farsi i suoi conti e i conti anche oggi non tornano. Che cosa poi dire, dipende solo e tutto dal fato?

La realtà falconarese è tragica perché i debiti fanno rizzare i capelli intesta anche a chi , come noi, li ha perduti da quel di. Noi, ogni anno, al 25 Dicembre, ricordiamo puntualmente il significato e il ritorno della stella cometa, ma la memoria torna inesorabilmente anche alle promesse “elettorali” mai mantenute dal Ns primo cittadino, distratte e distorte per strategie dei Ns solerti amministratori. Molte così le promesse rimangiate e presto se ne sentiranno delle belle e anche delle brutte e bruttissime, mentre sulle nostre teste di cittadini contribuenti incombe un’altra mannaia caldeggiata dal Ns Ministro del Tesoro Tremonti e non ci rimane che pregare e sperare. A che cosa serve dire “ stiamo lavorando” quando poi le ideologie, le poche che restano, quando i “ buoni propositi sbandierati ai quattro venti in campagna elettorale “, riportati distrattamente sulla carta per convenienza, svaniscono? Una frase che potrebbe significare tutto e niente, più niente che tutto: Brandoni & Co hanno cercato e voluto il potere e questo è stato ottenuto attraverso libere elezioni vinte anche “ per puro caso”, contro ogni previsione, per una debolezza intrinseca del “centro sinistra” ma anche questo è democrazia. Il potere per esercitarlo a dovere ci vogliono qualità, competenza, la coscienza dei meccanismi che regolano la gestione: a quanto pare il macchinista ha dato ripetuti segni di debolezza, di cecità e non sembra essere in grado di svolgere i suoi compiti avendo altresì “ bruciato la coscienza civica ….” come sostiene il Comitato 25 Agosto” per i lunghi e tortuosi corridoi del Castello.

2 ) Si, coscienza che si è persa nei corridoi del Castello perché impegnato ad assoldare collaboratori dispersivi, abili a parole ma “poco in fatto“, inesperti e impreparati a dipanare “ nodi tecnici-amministrativi-finanziari- urbanistici ecc.ecc.” Si sono così viste poche virtù e molti errori, molte debolezze, ambizioni e vanità, mentre bravura, efficienza, capacità e conoscenza non sembrano aver fatto parte sino ad ora del “ team Brandoni & Co”:la cosa pubblica, ancora una volta, è apparsa amministrata da dilettanti privi di efficienza e determinazione. Si sottolinea che noi non vogliamo fare i Cavalieri di Ugo di Payns, ma diciamo basta agli improvvisatori, basta agli impreparati di destra e di sinistra, specialisti nel gioco delle tre carte, demagoghi tronfi, riciclati e inutili: dove è finito il coraggio delle proprie idee, se ne hanno ancora proprie, e quelle poche azioni, spesso non assennate, spesso folcloristiche ecc.ecc. ? Ci rivolgiamo ora al al nostro Signor Sindaco : si guadagna l’onore degli altari con la filantropia, l’altruismo, il sacrificio, applicando i grandi principi etici e morali, sentendo da vicino la “ propria gente”, TUTTI I GIORNI e non già in particolari eventi preparati ad arte, pre-confezionati per propaganda. Le voci del popolo e i loro grandi e piccoli problemi, le loro reali preoccupazioni, le loro legittime riserve, i loro modesti e semplici indirizzi vanno accolti e dato a loro risposte coerenti. Egregio Sig. Sindaco, dimentichi la spregiudicatezza che non giova alla cittadinanza tutta, adoperi più umiltà e sappia che la sfida con i “compagni di fede”, con i “templari” falconaresi si è aperta per il futuro della città di Falconara.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2011 alle 23:37 sul giornale del 30 agosto 2011 - 515 letture

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