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Università: assistenza sanitaria gratuita anche per i 'fuori sede'

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D'ora in poi gli studenti fuori sede non si dovranno più preoccupare per l'assistenza sanitaria: sarà gratuita. L'Università politecnica delle Marche ha dato il via ad un accordo tra alcune istituzioni risolvendo la problematica.

L'assistenza sanitaria sarà garantita, dunque, anche per i “fuori sede”. Ciò per agevolare gli studenti non residenti nelle Marche che il rettore Marco Pacetti ha definito una realtà molto consistente che raggiunge il 25, 30%. Gran parte di loro provengono dalla Puglia e dall'Abruzzo, ma nache stranieri.

Il nuovo servizio di assistenza sanitaria è stato ufficialmente presentato martedì mattina alla presenza non solo del rettore dell’Università Politecnica delle Marche Ingegnere Marco Pacetti, ma anche dell’assessore regionale alla Formazione e Diritto allo Studio Marco Luchetti, il direttore dell’Ersu Ancona Bruno Freddari e il presidente del Consiglio Studentesco di Univpm Marco Giobbi e la direttore distretto Asur di Ancona Dott.ssa Patrizia Balzani.

"In un momento di tagli e di riduzioni - ha affermato Pacetti - nei servizi agli studenti e nel diritto allo studio siamo riusciti a portare avanti questo progetto. Speriamo che questo servizio ai fuori sede sia garantito anche negli anni futuri. Il diritto allo studio rappresenta una serie di servizi che devono essere garantiti a tutti gli studenti presenti nella nostra università."

"E' una svolta nell'ambito del diritto allo studio - ha detto Lucchetti - La problematicità era garantire questo servizio anche ai fuori sede. La questione era principalmente di carattere burocratico. inoltre non possimao dire di non esserci attivati per il diritto allo studio: abbiamo anche una progettualità per le persobne svantaggiate."

"Abbiamo individuato - ha riferito la Dott.ssa Balzani - 3 centri dislocati nei pressi delle sedi universitarie che garntiscano 12 ore di servizio e con la disponibilità di 5 medici."

"E' un'impegno preso dall'anno scorso - ha concluso la conferenza Freddari -che è stato finalmente portato a termine. Si chiude così questa problematica."

"Un grazie - ha affermato Giobbi in rappresentanza degli studenti- a chi ha contribuito anche negli anni precedenti a far si che questo progetto sia diventato una realtà. Terremo alta l'attenzione su questa nuova iniziativa."

Da oggi basta presentarsi con il libretto universitario alla mano per usufruire del servizio sanitario ed essere esentati dal pagamento della prestazione medica.





Questo è un articolo pubblicato il 11-10-2011 alle 15:40 sul giornale del 12 ottobre 2011 - 5671 letture