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comunicato stampa

Divieti pm 10: Confartigianato e Cna incontrano il dr. Massa Capo Gabinetto Prefetto

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Dopo la manifestazione di oltre 100 autotrasportatori al Consiglio Regionale le Associazioni Confartigianato Trasporti e Cna Fita sono state ricevute dalla Prefettura di Ancona. La Regione riconsidererà l’Accordo di Programma anti PM10 in base alle proposte elaborate congiuntamente da Confartigianato e Cna.

Le stesse richieste sono state presentate alla Prefetto per il tramite del Capo di gabinetto dr. Antonio Massa che ha ricevuto i segretari di Confartigianato Trasporti Gilberto Gasparoni e di Cna Fita Fausto Bianchelli i quali hanno chiesto una sostanziale modifica all’Accordo di Programma sulle misure di contenimento delle polveri sottili adottato dalla Regione e proposto alla firma degli Enti locali. Dopo la partecipata manifestazione regionale proseguire l’azione di sensibilizzazione con l’intervento in Prefettura, ed il prossimo 9 novembre con un nuovo incontro con la 3 e 4 commissione regionale.

La Regione ha dichiarato di voler riconsiderare i termini dell’Accordo di Programma anti PM10 sulla base delle indicazioni proposte da Confartigianato e Cna e la Prefettura ha evidenziato la disponibilità a considerare attentamente le proposte e le problematiche rappresentate onde evitare aggravi su una già difficile economia, pur contemperando l’esigenza della tutela dell’ambiente e della salute. Secondo Confartigianato e Cna il provvedimento così come è stato approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 3 ottobre penalizza pesantemente il sistema produttivo locale e particolarmente il settore dell’autotrasporto. Confartigianato e Cna hanno sottolineato che non possono essere previste limitazioni per i veicoli commerciali da e per il porto di Ancona, snodo strategico di merci e fulcro trainante dell’economia distrettuale, la circolazione può essere interdetta o limitata solo nei centri urbani densamente abitati e non può essere impedito il transito dei mezzi nelle aree industriali o presso importanti snodi di comunicazione (esempio: caselli autostradali e SS.16).

Va mantenuta libera la circolazione per i veicoli leggeri euro 2 e per i veicoli commerciali pesanti (superiori a 3,5 t.) euro 3 e euro 4. Per facilitare le imprese nell’acquisto dei FAP (Filtri Antiparticolato) o nel rinnovo del parco macchine, si ritiene indispensabile prevedere un contributo in conto capitale pari al 50% del costo sostenuto per l’adeguamento o per la sostituzione del veicolo da concedere alle microimprese. Occorre inoltre – queste ancora le proposte presentate da Gasparoni e Bianchelli – confermare la possibilità per i Comuni di concedere permessi alle imprese per il carico e scarico e per l’erogazione di servizi previa verifica della loro reale esigenza di ingresso nelle zone interdette.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2011 alle 12:00 sul giornale del 31 ottobre 2011 - 599 letture