contatore accessi free

Falconara: Sansò (Dc) su ex Montedison, 'Scrigno prezioso, ma tutto è fermo'

Democrazia Cristiana Marche 3' di lettura 02/11/2011 -

Vogliamo tornare a parlare di un “soggetto immobiliare” che nel passato recente ha avuto ampi spazi dalla Stampa locale, che è stato al centro di “interessi industriali e politici particolari”, di “speculazioni eclatanti”, di progettazioni avveniristiche e faraoniche, di “voli pindarici irrazionali” e… che ancora oggi fa parlare per il suo stato di conservazione perché divenuto un rudere industriale, sintesi di un degrado accelerato irreversibile, irrecuperabile, ricovero di sbandati, rifugio di clandestini, ritrovo e riferimento della prostituzione.



L’area della ex Montedison, fra le tante cose, è divenuta un’area “molto appetibile” per la quale, già in tempi passati, si sono mossi miliardi di vecchie lire e sulla quale si sono alternati “molti insetti ronzanti” nel tentativo di “appropriarsi” dell’area del complesso industriale in disuso. A suo tempo sono finiti sotto accusa autori e fautori di un eclatante disastro ecologico, di un inquinamento allucinante che coinvolse e che tutt’ora coinvolge ancora il sottosuolo e buona parte di un tratto di costa del ns mare, già in “sofferenza” per la “ limpidezza delle sue acque”, non senza possibili , gravi ripercussione per le falde acquifere in situ. Si sono cercati i responsabili, le gravi omissioni, le connivenze e compiacenze, ma crediamo che anche il “facile, strategico e tacito consenso”, esercitato con tanta “nonchalance”, sia stato e sia anche oggi, nel caso specifico, un “reato perpetrato ad arte” quindi da perseguire a norma di legge, ma tutto è fermo.

Come ben sappiamo il disastro ecologico è stato compiuto e il recupero dell’area è divenuto molto difficile, forse irrealizzabile quindi un utopia: restituire l’area alla comunità falconarese è cosa ardua, oseremmo dire del tutto impossibile per cui si condividono, oggi come ieri, le vive e serie preoccupazioni, poiché ben fondate, di Nedo Biancani. Dalle vicende sopra descritte esce una radiografia drammatica di un comprensorio “profondamente ammalato”, che vede la malattia aggravarsi, farsi congenita, persistere irrisolta con inevitabili tocchi da “pochade” che sfociano in una serie di falsità che ridicolizzano tutti i “proclami” di esaltazione al rispetto dell’ambiente e della morale. Ma niente scandali: si tratta di usi e costumi introdotti, giusto per consacrare un corretto civismo, cementatosi da anni nell’ambiente falconarese. Sappiamo che conta “l’appetito di diverse figure e figuri locali”, alcuni vicini ed “altri lontani”, integrati comunque negli avvitamenti degli interessi con altri strategicamente dietro le quinte, proponendosi nel gioco degli “specchietti per le allodole” e…..TUTTO DETERMINA LA SOTTILE, SUBDOLA POLITICA DELL’ACCAPARRAMENTO PROSSIMO E/O COATTO, ATTINGENDO ANCHE ALLA DISPONIBILITA’ DI CASSA DELLO STATO.

Su tale onda già si era mossa una “crociata” di “professori economisti” che si erano inventati l’economia di comunione e tutto questo, si pensi, solo per “amore cristiano” verso la comunità falconarese. Poi, il resto saranno ancora malumori più o meno accentuati, destinati comunque ad infrangersi contro l’autorevolezza del “nome al vertice Amministrativo”. Quindi, la ex Montedison non è più in sostanza un rudere industriale , un immobile nel degrado, uno scatolone di sabbia privo dei suoi inerti naturali, ma bensì uno SCRIGNO RICCO E PREZIOSO da ( 2 ) comunque afferrare al “MOMENTOOPPORTUNO”, da gestire al più presto, un forziere a cui attingere a piene mani, una futura Lampada di Aladino da accarezzare perché da essa può ancora uscire un GENIO che saprà sicuramente “salvare il salvabile” con “nuove proposte”, proposte innovative, appetibili e lusinghiere, quindi, recuperare l’area alla faccia delle altrui “fondate preoccupazioni”, fra le quali le nostre e quelle legittime del suddetto Nedo Biancani.

Questo conferma che c’è bisogno di qualche ALTRO CHE SI OCCUPI DELLE BUCHE , ma partendo da una visione del mondo falconarese di più ampio respiro, lasciando fuori dalla sua “ forma mentis” strani e strategici miraggi, interessi personali,soluzioni e progetti fantascientifici e faraonici che non sposano le realtà e le priorità falconaresi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2011 alle 17:09 sul giornale del 03 novembre 2011 - 680 letture

In questo articolo si parla di attualità, falconara marittima, democrazia cristiana, democrazia cristiana marche, Giancarlo Sansò, DC Marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/q9s





logoEV
logoEV