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comunicato stampa

Bond argentini, il Codacons ottiene accordi conciliativi con le banche

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Molti risparmiatori che all’epoca avevano acquistato i bond della Repubblica Argentina e che avevano visto la perdita improvvisa di tutti i loro capitali investiti, sono finalmente riusciti, tramite il Codacons Marche, ad incassare un soddisfacente e immediato risarcimento economico da parte delle Banche con cui avevano proceduto all’acquisto.

Infatti, avvalendosi della nuova procedura di mediazione entrata in vigore nel marzo di quest’anno, il Codacons Marche ha avviato una serie di procedimenti di conciliazione avvalendosi dell’eccellente servizio di mediazione delle Camere di Commercio di Ancona. Ad oggi, nel 100% dei casi, gli incontri di mediazione con le banche è andato a buon fine, grazie anche alla disponibilità conciliativa manifestata dalle banche riguardo ai risarcimenti per gli investimenti in titoli argentini. In un solo incontro, i risparmiatori assistiti dai legali del Codacons Marche hanno raggiunto con la loro banca un accordo e una soddisfacente somma a titolo di risarcimento danni per omessa o insufficiente informazione, all’epoca dell’acquisto, della inadeguatezza dell’investimento e dell’elevato rischio di insolvenza della repubblica argentina. Così come poi è stato. La mediazione è una procedura snella, semplice e rapida che mette a faccia a faccia il risparmiatore con la propria banca e, con l’ausilio di un mediatore, scelto dal buon servizio di conciliazione delle Camere di Commercio di Ancona, viene facilitato il raggiungimento di un accordo scritto vincolante per la Banca. Il Codacons Marche però lancia un allarme: i diritti al risarcimento danni si stanno tutti per prescrivere nel prossimo mese di dicembre 2011, in quanto sta ormai per decorrere i 10 anni dalla dichiarazione di default della Repubblica Argentina (23 dicembre 2001).

Quindi, il Codacons Marche invita caldamente tutti i risparmiatori che sino ad oggi sono rimasti fermi, ad attivarsi quantomeno per interrompere la prescrizione, per mantenere viva la possibilità di avere un risarcimento; altrimenti, dopo dicembre 2011, non potranno più ottenere nessun ristoro per la perdita del capitale investito. Attenzione: non valgono ad interrompere la prescrizione del diritto le richieste di documenti fatte alle banche, né le eventuali adesioni che i risparmiatori hanno fatto a Offerte pubbliche di scambio (Ops) oppure alla Task Force Argentina (Tfa) e quindi all’arbitrato ICSID; anche quest’ultimi possono lo stesso chiedere alla banca il risarcimento dei danni, ma devono subito interrompere la prescrizione con una idonea lettera raccomandata di richiesta da inviarsi alla propria banca. Per ogni informazione, è possibile rivolgersi alla sede locale più vicina del Codacons che si possono reperire sul sito www.codacons.it.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-11-2011 alle 18:59 sul giornale del 04 novembre 2011 - 726 letture