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Falconara: approvato il progetto preliminare per la messa in sicurezza dei fossi

fossi Fano 4' di lettura 04/11/2011 -

Si è svolta giovedì la conferenza dei Servizi indetta dalla Regione per l’approvazione del “Progetto preliminare interventi per la riduzione rischio idraulico nel bacino Fiume Esino (fossi di Castelferretti)”. Nel corso dell’incontro tenutosi presso la sede dell’Ambito di Bacino regionale e al quale hanno partecipato l’assessore ai Lavori Pubblici Matto Astolfi e i dirigenti tecnici del Comune di Falconara che hanno sollevato alcune prescrizioni alle quali è stato condizionato il parere favorevole dell’Ente.



Visti gli elaborati progettuali, l’assessore Matteo Astolfi, congiuntamente ai dirigenti del settore lavori pubblici e patrimonio e di del settore assetto e tutela ambientale, “condivide in linea generale la progettazione preliminare predisposta dalla Provincia di Ancona” ma con alcuni correttivi. In primis l’accorpamento della cassa C1 nelle C 2 e C3 sul Fosso Canettacci con innalzamento di soli 60 cm degli argini delle C2 e C3.

Ciò potrebbe determinare un risparmio di costi di circa 1.000.000 di euro che potrebbero essere destinati ad altre opere di mitigazione lungo il corso d'acqua, nonché altri diversi vantaggi quali il minore impatto ambientale, minori difficoltà dal punto di vista botanico vegetazionale, minori costi espropriativi e tempi di esecuzione sensibilmente minori nonchè il non utilizzo di aree poste a ridosso di opere strategiche come il casello autostradale di Ancona nord, l’uscita e l’entrata dalla SS. 76, lo Stadio Fioretti, l’aeroporto Raffaello Sanzio, senza dimenticare l’ abitato di Castelferretti. Non solo. L’amministrazione falconarese ha avanzato, con la stessa logica, anche la richiesta di modifica delle casse di laminazione sul Fosso San Sebastiano che consiste nell’ampliamento della cassa S2 sul Fosso san Sebastiano mediante avanzamento della stessa e contemporanea riduzione della S1; al fine di mettere definitivamente in sicurezza l’abitato di Fiumesino è stata inoltre ribadita ulteriormente la necessità dell’anticipazione dell’intervento sul fosso del Vallato come primo intervento prioritario e urgente; e infine, è stata formulata la richiesta di esecuzione di interventi sul fosso Rigatta in modo di aumentarne la sezione di deflusso in zona Aeroporto, in zona Depuratore, e sugli attraversamenti Anas e Api. Tali prescrizioni sono state formalizzate a seguito di una intensa fase di studio delle criticità idrogeologiche del territorio falconarese e dopo che gli stessi tecnici del Comune di Falconara hanno partecipato al gruppo di lavoro costituito con Provincia e Regione per le predisposizione dei progetti iniziali. I settori Lavori Pubblici e ed Assetto del territorio infatti stanno da tempo monitorando la situazione dei fossi del territorio comunale, attraverso sopralluoghi congiunti con i tecnici dell’Autorità di Bacino Regionale e della Provincia di Ancona. Sulla base dei sopralluoghi effettuati è già stato messo a punto da tempo un “Assetto di Progetto” dei bacini interessati dagli eventi alluvionali, il quale fornisce precisi indirizzi progettuali e costi stimati.

“L’Amministrazione Comunale – commenta l’assessore Matteo Astolfi – si è attivata compiutamente per quanto di sua competenza, ed è sempre stata parte proponente per i numerosi incontri tecnici, svoltisi presso la sede Comunale, e per i numerosi sopralluoghi svolti in sito, congiuntamente agli altri enti coinvolti. Ora attendiamo con impazienza il completamento delle fasi progettuali e l’inizio dei lavori”.

Già in data 11.10.2011, con atto n.375, è stato approvato dalla Giunta Provinciale il progetto preliminare degli interventi utili a ridurre il rischio idrogeologico nel territorio di Falconara Marittima, in cui tra i vari interventi di mitigazione previsti viene data priorità alla realizzazione delle casse di espansione a monte dei fossi Cannetacci e San Sebastiano. Si precisa inoltre che a seguito dell’alluvione del marzo scorso, sono stati effettuati importanti interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, di cui si elencano i principali: - pulizia ed allargamento del fosso del vallato, dalla zona “Hotel Avion” al quartiere Fiumesino; - pulizia del tratto tombinato del fosso del Vallato, fino all’ingresso alla Raffineria Api; - pulizia e riprofilatura degli argini del fosso della Liscia, nel tratto lungo l’aereoporto; - pulizia del fosso della Rigatta in corrispondenza dell’attraversamento della SS16.

Non ultimo è stata emessa l’ordinanza sindacale n° 8 del 2011 avente ad oggetto l’obbligo dei proprietari frontisti ai corsi d’acqua non classificati di provvedere alla pulizia dei fossi adiacenti ed il divieto di eseguire opere di disturbo alla conservazione e manutenzione degli argini dei fiumi. In aggiunta a questi lavori già effettuati, la Provincia di Ancona sta affidando in questi giorni la pulizia dei fossi San Sebastiano e Rigatta, nei tratti maggiormente ostruiti da vegetazione e canneti. Tali lavori partiranno entro le prime due settimane di novembre. Infine dagli incontri effettuati con i tecnici della Raffineria Api Spa, si è ottenuto che la stessa Raffineria Api realizzerà a proprie spese l’ampliamento del tratto terminale del fosso del Vallato, passando dall’attuale diametro di seicento millimetri al diametro di mille millimetri, andando ad eliminare l’attuale strozzatura presente in tale fosso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2011 alle 23:06 sul giornale del 05 novembre 2011 - 897 letture

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