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comunicato stampa

Speciale (UDC): l'Italia ha voltato pagina, quando il Comune di Ancona?

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Il Comitato Esecutivo Provinciale dell’UdC, che si è riunito nei giorni scorsi, ha invitato il Capogruppo in Consiglio Comunale Andrea Speciale a proseguire nella battaglia intrapresa per la riduzione dei costi della politica.

L’evidente difficoltà in cui si dibatte l’Amministrazione comunale impedisce di realizzare e far realizzare interventi che consentano di far entrare denaro nelle casse comunali. Così il Comune di Ancona, stretto tra minori entrate e voci di spesa fisse, sulle quali pure non riesce ad intervenire adeguatamente (si pensi ad esempio alla riorganizzazione degli uffici da tempo promessa e non ancora attuata), piuttosto che tagliare sui costi della politica, aumenta il costo dei servizi per le famiglie e le persone.

A margine l’Avv. Speciale ha anche ragguagliato i colleghi in ordine alle difficoltà frapposte alla sua presenza in Consiglio. Nel corso dell’ultima riunione dei Capigruppo, quando si è trattato di decidere la data del Consiglio Comunale e la Presidente ha proposto la data del 21 novembre, l’Avv. Speciale ha fatto presente che quel giorno sarebbe stato impegnato in Corte di Assise per un processo di omicidio, ma ciononostante la Presidente ha insistito per far svolgere il Consiglio il 21 peraltro in mattinata.

“Era stato da tempo deciso di tenere il Consiglio nel pomeriggio –precisa l’Avv. Speciale- ma adesso, per aggirare una recente norma che ha eliminato per i lavoratori dipendenti il privilegio di non lavorare per l’intera giornata di Consiglio, si è deciso di svolgere i lavori dal mattino, così di fatto impedendo ai professionisti di partecipare.

Lunedì –prosegue l’Avv. Speciale- devo difendere un ragazzo accusato di omicidio, che non credo possa essere considerato un reato bagatellare, e quindi la mia presenza in Tribunale è assolutamente obbligatoria. Viene il dubbio che impedirmi di partecipare ai lavori del Consiglio sia una scelta strategica. Sembra che si parlerà anche dei risparmi del Comune.

Al riguardo ho formulato proposte specifiche, che vanno dalla riduzione del numero degli Assessori, da 10 ad 8, alla riduzione del 50% di tutti gli emolumenti a qualsiasi titolo percepiti da Consiglieri, Presidenti, Assessori, Sindaco, rappresentanti nominati in Enti ed Aziende, con un risparmio ipotizzato di diverse centinaia di migliaia di euro. Da notizie di stampa si apprende invece che la Giunta vorrebbe proporre la riduzione del compenso supplementare per il Vice Sindaco: in sostanza uno degli Assessori, che già cumula al proprio reddito l’indennità per l’attività svolta, godrebbe di una entrata supplementare per il sol fatto di essere Vice Sindaco!”

“L’Italia ha voltato pagina –conclude Speciale-. Quando lo farà anche il Comune di Ancona?”



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2011 alle 23:42 sul giornale del 18 novembre 2011 - 503 letture