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Falconara: Sanso (DC), 'Quando la sicurezza è una condizione di vita'

4' di lettura 20/11/2011 -

Anche a Falconara si è parlato molto di sicurezza: “emergenza e città sicura” il binomio di cui si è ampiamente discusso infruttuosamente in questi ultimi anni. In particolare, in questo ultimo quinquennio non sono mancati spunti interessanti, valutazioni, analisi, critiche, riflessioni, ma ciò che è stato trattato, forse con troppa superficialità, sono stati tre fattori basilari: ruoli, tempi e metodi di attuazione.



Falconara soffre di una malattia oramai divenuta comune e diventata odiosa già in molte cittadine italiane: il fenomeno criminalità ha invaso tutto il suo territorio e i rischi derivanti sono una triste realtà.

Poiché la sicurezza è un SACROSANTO DIRITTO, cosa realmente fare ? I Sindaci che si sono ultimante succeduti ( Prof. Carletti ,Recanatini, Brandoni ecc.) hanno voluto dare ufficialmente delle “indicazioni più o meno precise” hanno altresì cercato di chiarire le “loro intenzioni”, hanno rappresentato pubblicamente qualche cosa ( non si può dire di concreto) da realizzarsi in tempi brevi e al più presto: la realtà è stata ben diversa e di concreto però non si è visto nulla.

Le esternazioni sul tema non sono mancate e sono state gratuite. Non sono mancate anche alcune esuberanze dialettiche sulle metodiche applicate , emesse e poi scartate a priori: il tutto è stato il frutto di “fantasie inapplicabili”.

In realtà è emersa una situazione sconcertante: si è riscontrata una debolezza congenita della struttura centrale e periferica, tale da non garantire il cittadino.
E’ fuor di dubbio che allo stato attuale delle cose, è necessario e “imperativo” potenziare le Forze dell’Ordine sul territorio, cosa che in parte è stato fatto ( vedasi l’Arma dei Carabinieri ), ma è altrettanto necessario e prioritario “ qualificare le risorse esistenti”, potenziare il loro organico, organizzare meglio il servizio, predisporre mezzi idonei: i Vigili Urbani vanno RISTRUTTURATI.
Il “VIGILE URBANO” deve essere accanto al cittadino perché questo è il punto di riferimento , è il confidente sano, pronto a segnalare disservizi, situazioni di degrado, rischi, aspetti e comportamenti illeciti.

I ns Vigili dovrebbero divenire così “operatori di polizia urbana” anche se con divisa diversa, a servizio della collettività, pronti ad individuare con la cittadinanza, formule atte a migliorare la vita sociale.
Dunque, si richiede una sinergia più completa tra Amministrazione Comunale, Vigili urbani e cittadinanza : questa la formula per confermare una sicurezza a vasto raggio in ambito urbano.
A questo proposito sono state emesse “tante belle parole”, ma in pratica, si è detto POCO. Urge quindi la necessità e la disponibilità concreta di subito collaborare: il “vigile di quartiere” poteva essere una risposta all’urgenza ma sino ad ora è “un’utopia”.

Non bisogna attendere che sia il cittadino ad andare in Caserma, che telefoni in Questura per ottenere la “sua tutela”, ma debbono essere i “preposti alla sicurezza “ ad USCIRE PER CONOSCERE A FONDO IL PROPRIO TERRITORIO,quindi acquisire dati, informazioni, notizie utili e così rispondere adeguatamente e puntualmente alle aspettative della cittadinanza falconarese.
Il NUOVO SOGGETTO VIGILE URBANO dovrà ben conoscere le inquietudini del cittadino, le sue preoccupazioni e i motivi determinanti le sue apprensioni. Solo un “ personale qualificato”, preparato, adeguato in numero e qualità, potrà rispondere a tali, legittime esigenze.

Contro la criminalità dilagante non ci deve essere rassegnazione:solo con la sensibilità delle Amministrazioni locali si possono risolvere i problemi e ridare tranquillità, serenità, alla collettività.

Ora la gente di Falconara “soffre” e l’opinione pubblica è scontenta: il fenomeno è stato ben studiato e la cura appropriata individuata: manca la sua attuazione.
La pista che porta al successo si potrebbe già iniziare a percorrerla, ma vanno ben individuati, studiati, e applicati i ruoli, i tempi e i metodi.
Attualmente, a Ns modesto avviso, le risorse disponibili non sono del tutto adeguate perché sottodimensionate e senza alcuna specifica preparazione.

Al Ns Sindaco e/o Podestà Brandoni quindi l’ ingrato compito di selezionare l’organico operativo e rinforzare adeguatamente l’attuale forza operativa con “nuovi soggetti capaci” evitando già di “usare” l’organico attuale come “fattorini per recapiti postali” e/o per compiti “diversi”.

Noi vigileremo: richiamandoci ai dettami “francesi “ possiamo dire che l’attuale organico dei Vigili Urbani in forza a Falconara ,al momento, manca anche di “ BON TON e SAVOIR FAIRE.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2011 alle 23:39 sul giornale del 21 novembre 2011 - 646 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, democrazia cristiana, Giancarlo Sansò, DC Marche

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