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comunicato stampa

Soppressione del Dipartimento Militare Marittimo, Spacca scrive a Monti

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Mario Monti

Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca , ha scritto al presidente del Consiglio Mario Monti, al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e al capo di Stato maggiore della Marina Bruno Branciforte in merito alla ventilata ipotesi di chiusura dal Dipartimento Militare Marittimo di Ancona.

Ecco il testo delle lettere.

“Da qualche giorno si è diffusa la notizia di una possibile riorganizzazione delle strutture di vertice della Marina Militare, nell’ambito della quale sarebbe prevista la soppressione del Dipartimento Miliare Marittimo dell’Adriatico che, come è noto, ha sede ad Ancona. Tale ipotesi organizzativa, se confermata, priverebbe l’Adriatico di un presidio storicamente importante della Marina Militare, con grave pregiudizio e penalizzazione anche per le comunità che vi si affacciano. Nell’Adriatico, infatti, la Marina Militare ha una lunga e qualificata tradizione di impegno, in un rapporto di stretta collaborazione con le Istituzioni locali, sia per le esigenze della difesa che per le attività di cooperazione e soccorso alla popolazione in occasione di calamità ed emergenze.

Inoltre, tale scelta priverebbe l’Adriatico di una struttura fondamentale proprio nel momento cruciale in cui sta concretizzandosi il progetto di Macroregione Adriatico Ionica, importantissimo per consolidare l’Unione Europea rispetto al suo fianco più fragile, sotto il profilo economico, sociale e finanziario: il quadrante sud est del continente. Tale area, infatti, con il processo di pre-adesione di alcuni importanti Paesi balcanici, costituisce un importante equilibrio per il consolidamento dell’Europa. Anche per questo Ancona è stata riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri quale sede del Segretariato dell’Iniziativa Adriatico Ionica, che ha come protagonisti i Ministri degli Esteri degli otto Paesi che si affacciano sull’Adriatico. Si chiede pertanto che tale riorganizzazione della Marina Militare, se confermata, venga attentamente valutata, senza atti unilaterali, bensì attraverso un serio confronto istituzionale”.



Mario Monti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2012 alle 20:51 sul giornale del 21 febbraio 2012 - 806 letture