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comunicato stampa

Falconara: Ulisse (Idv), su 'edificazioni Villa Guastuglia e occupazione Api'

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maurizio ulisse

In qualità di membro del coordinamento provinciale Idv della Provincia di Ancona. In una fase di commissariamento di questo partito che rende troppe volte silenziosa la voce di chi si vede comunque in questi ideali e anche come cittadino di Falconara mi vedo costretto prendere delle posizioni chiare in merito alle tematiche in oggetto.

In merito all’area da urbanizzare, continua la melina ingiustificata di questa amministrazione comunale che predilige,gli interessi di pochi a fronte di rischi conclamati per molti. Le calamità che continuano ad imperversare in Italia ed anche nelle nostre zone a livello idrogeologico,non insegnano nulla. Poi ci si ritrova però, a piangere disgrazie che vigliaccamente si descrivono come inaspettate.

Bisogna quindi avere l’onestà politica,morale e tecnica di dire stop all’urbanizzazione speculativa di un territorio che non può più sopportarne. Quindi la protesta dei residenti che si vedono costantemente minacciate da un’area in Frana a rischio R4(altissimo) è legittima e sacrosanta. L’alibi assurdo di dire che in quella zona ci sono aree a margine della frana contrassegnata edificabili è irresponsabile, in quanto le frane si muovono a volte, portandosi dietro drammi anche distanti centinaia di metri dai perimetri segnati sulle carte e sul territorio.

In merito alla Raffineria API possiamo tranquillamente dire che i timori espressi a suo tempo da tutti coloro che erano e sono tutt’ora contrari agli accordi pro-rigassificatore che oltre a svendere il territorio hanno ingannato i lavoratori ed i cittadini erano e sono fondati.

Oltre allo stop degli impianti vi potrebbe essere un rischio concreto per l’occupazione di 600 dipendenti. Dopo l’inganno voluto da personaggi politici per scopi molto chiari a chi conosce la dinamica dell’intera vicenda, ora vi è la beffa verso coloro che ingannati si sono fidati di promesse assurde e forvianti. A questi lavoratori bisogna dare il massimo sostegno come lo stesso deve continuare verso tutti quei cittadini che indirettamente ne pagano le conseguenze ambientali e sanitarie.



maurizio ulisse

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2012 alle 18:39 sul giornale del 27 febbraio 2012 - 1020 letture