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Le mostre del 2012

Ancona|MoleVanvitelliana| 9' di lettura Ancona 02/03/2012 - Lungi dall’essere un freno all’attività di valorizzazione del nostro patrimonio, la chiusura della Pinacoteca civica, disposta per permettere i lavori di ampliamento, ristrutturazione e di allestimento della nuova ala, sarà l’occasione per rilanciare un calendario di mostre che nel 2012 si fa straordinariamente vivace e innovativo.

Le proposte espositive non saranno soltanto il frutto di una delocalizzazione “forzata” delle iniziative dei Musei civici cittadini, ma saranno soprattutto la messa a punto originale di alcuni progetti mai finora attuati in città.
Sicuramente, c’è da parte dell’Amministrazione la volontà di dare continuità all’attività di valorizzazione e di promozione del nostro patrimonio artistico svolta con notevole riscontro di gradimento da parte del pubblico negli ultimi due anni: ecco dunque la mostra tematica sulle opere del ‘600 conservate in Pinacoteca e presto esposte presso la Mole Vanvitelliana ed ecco anche due appuntamenti “in trasferta”: chiusa la Pinacoteca, saranno esposti tra pochi giorni a Falconara - nella nuova location della Sala Arrivi dell’aeroporto -saranno esposti dieci disegni del Podesti, mentre nella tarda primavera il Vaticano ospiterà una grande mostra dei capolavori conservati nel museo cittadino.
Ma, come si diceva, non si è ragionato semplicemente sulla delocalizzazione, quanto su un autonomo progetto culturale che individua nelle sale della Mole un naturale punto di riferimento per esposizioni di alto livello e di nuovi allestimenti.
Nel calendario spicca un’assoluta novità: la prima mostra dedicata all’eclettico artista anconetano Alberto Spadolini, pittore, ballerino, scenografo, una vita artisticamente vivacissima e talvolta misteriosa e dalle relazioni avvincenti, vissuto a Parigi (dove morì nel ’72), famosissimo personaggio nella ‘Ville Lumiere’ degli anni ’30, ma pressoché sconosciuto ai suoi concittadini, al quale mai era stato dedicato un approfondimento né un omaggio.
Neppure Gino De Dominicis era mai stato oggetto di una grande mostra ad Ancona: 50 opere del geniale artista dorico - tra cui cinque di grandi dimensioni - saranno esposte la prossima estate alla Mole in un “doppio” percorso: Senigallia dedicherà infatti parallelamente a Vettor Pisani, amico e collega di De Dominicis, la sua mostra-omaggio.
In autunno, infine, sempre la Mole ospiterà un grande tributo a Valeriano Trubbiani, in una mostra realizzata in collaborazione con il Museo Omero.
Ma a palazzo Bosdari si ritornerà, una volta finiti i lavori: in occasione della riapertura della Pinacoteca e dei suoi nuovi percorsi espositivi, è in corso di definizione una serie di eventi inaugurali, tra cui la presentazione di quattro inediti del pittore anconetano cinquecentesco Andrea Lilli, ritenuti dispersi e rinvenuti in una collezione privata.

Quello che segue è un calendario di massima non ancora definito nei particolari e nelle date:


Esposizione dei cartoni dei “Giuochi delle giovinette” di Francesco Podesti
Spazio “ Marche & Tour Export” –Aereoporto di Falconara M. dal 21 gennaio 2012

La Fondazione Zamperetti, onlus regolarmente riconosciuta e attiva nell’assistenza concreta al processo di crescita e formazione dell’infanzia abbandonata, organizza una serie di eventi espositivi all’interno di spazi rigorosamente a norma, presso l’Aereoporto “R. Sanzio”di Falconara Marittima. Uno di questi eventi riguarda i 10 disegni sui “Giochi delle giovinette”, donati dal Podesti alla Pinacoteca nel 1881. L’iniziativa, oltre a consentire un deposito di opere altrimenti ‘invisibili’ nel corso dei mesi di chiusura, può rappresentare un modo per tenere desta l’attenzione sulla Pinacoteca e la sua collezione, anche in assenza di fruizione della struttura museale.


“ Le molte anime del ‘600: opere scelte dalla Pinacoteca Civica”
Mole Vanvitelliana, fine-febbraio/marzo-aprile 2012

La mostra intende proporre l’esposizione di una selezione di opere tratte dalla collezione civica che illustrino le molteplici sfaccettature di un secolo controverso e per questo così moderno. L’estetica pittorica della Controriforma, il caravaggismo, il classicismo seicentesco, il collezionismo privato tipico dell’epoca ecc. rappresenteranno le linee guida tematiche, in base alle quali saranno esposti dipinti di Andrea Lilli, Guercino, Carlo Maratti, Sassoferrato, Domenico Peruzzini, i ‘caravaggeschi’ Giovan Francesco Guerrieri e Spadarino, Bernardo Strozzi, oltre alle opere seicentesche, provenienti da un’importante collezione privata anconetana, quella dei Conti Camerata
La mostra sarà corredata da incontri di approfondimento a tema e visite guidate


“La Pinacoteca di Ancona in Vaticano”
Roma, Braccio di Carlo Magno (piazza San Pietro) maggio –giugno 2012

L’esposizione vorrebbe presentare a Roma, presso il Braccio di Carlo Magno, prestigiosa sede con ingresso da Piazza di San Pietro in Vaticano, un consistente nucleo di capolavori d’arte conservati nel museo anconetano. Potrebbe seguire un percorso lungo tre direttrici:
a. La Città di Ancona, partendo dalla celebre veduta della città di Andrea Lilli e con la presentazione di dipinti ed incisioni che presentano la città e i suoi più importanti monumenti
b. I capolavori della Pinacoteca, presentando una trentina di opere maggiori, con la presenza di artisti come Carlo Crivelli, Lorenzo Lotto, Sebastiano del Piombo, Guercino, Carlo Maratta, Sassoferrato, che permettono di offrire uno spaccato significativo della pittura nelle Marche.
c. Omaggio a Francesco Podesti, attraverso 10-15 opere significative della produzione del pittore anconetano, a cui la Pinacoteca è intestata, a partire dal grande bozzetto per la Proclamazione del Dogma della Immacolata Concezione, affrescato nella Sala dell’Immacolata in Vaticano.
In totale 50/60 opere, tutte significative, che offrirebbero una vetrina di grande spessore culturale e visibilità in un luogo dove annualmente transitano oltre 11 milioni di visitatori e pellegrini , tanto ad Ancona, quanto all’intera regione marchigiana.


I SENSI, IL CORPO E IL MOVIMENTO: vita avventurosa dell’eclettico artista Alberto Spadolini (Ancona 1907 – Parigi 1972)” (titolo provvisorio)
Mole Vanvitelliana, Piano Nobile estate 2012

Da Gabriele d’Annunzio a Roberto Rossellini, dai Balletti Russi a Jean Cocteau, da Joséphine Baker alla Resistenza antinazista. Dalle pieghe del tempo, riemerge la leggendaria figura dell’anconetano che ha incantato Marlene Dietrich ed ingelosito Pablo Picasso, cui Ancona intende dedicare la mostra clou dell’estate 2012.
Alberto Spadolini è stato uno dei più eclettici artisti del ‘900: pittore per formazione, danzatore per talento, coreografo, attore, regista, scenografo, e molto altro ancora. Nella sua vita, tra Parigi, che elesse come sua dimora d’elezione e di lavoro, a Berlino, New York, Spadò (come veniva chiamato a Parigi) ha conosciuto e frequentato il mondo intellettuale, artistico, dello spettacolo e della cultura del suo tempo: Gabriele d’Annunzio, Anton Giulio Bragaglia, Giorgio de Chirico, Filippo Tommaso Marinetti; Jean Cocteau, Mistinguett, Marléne Dietrich, Joséphine Baker, Maurice Chevalier, Maurice Ravel, Paul Valery; Jean Gabin, Jean Marais etc.
La mostra intende proporre uno spaccato della sua straordinaria e misteriosa vita (fu anche spia antinazista), attraverso dipinti, maxi-fotografie, bozzetti di scenografie, sculture, documenti relativi ai grandi personaggi che interagirono con lui. Il tutto con il ricorso di video, musica e filmati d’epoca e ricorrendo a innovativi sussidi multimediali (ologrammi, restituzione di immagini in 3D, etc.) . L’esposizione potrà valersi anche di supporti didattici per non vedenti (pannelli in braille, bassorilievi da foto, sculture a tutto tondo estratte da foto artistiche, che lo ritraggono in plastiche e ardite pose da ballerino).


“SULLA VIA DELL’IMMORTALITÀ: due maestri del moderno: Gino De Dominicis e Vettor Pisani (circa 50 opere di Gino De Dominicis, tra cui cinque di grandi dimensioni e una sala con circa sei opere di Vettor Pisani (a Senigallia la mostra è dedicata a Vettor Pisani con presenza di una sala con opere di Gino De Dominicis).
Mole Vanvitelliana (in contemporanea alla Rocca Roveresca – Senigallia)
2 giugno - 29 luglio autunno 2012

Gli anni ’60 e ’70 furono ere di sommovimenti. Le arti visive non potevano certo sfuggire da questa pulsione e in ogni nazione – a partire dall’Europa e dagli Stati Uniti d’America – gli artisti, istintivamente e in dialogo tra loro, s’interrogarono su quali forme di creazione potesse, o addirittura dovesse, assumere l’arte. Per molti la risposta fu di tipo ideologico - con uno sguardo focalizzato sulla società – o, all’opposto, di tipo formale, incentrata sulla creazione di concetti e statement d’arte.
Ma una via assolutamente peculiare fu presa da due artisti italiani: Gino De Dominicis e il suo amico Vettor Pisani, che riposero un’attenzione totalizzante sul simbolo e sull’archetipo, anche volgendo lo sguardo verso tecniche allora considerate desuete. Gli esiti furono eccezionali, al punto che ancor oggi i loro lavori son considerati come illuminanti e assolutamente contemporanei, dall’intero mondo dell’arte.
Opere d’arte immortali – e proprio l’immortalità fu l’obiettivo perseguito da De Dominicis e Pisani nella loro ricerca artistica.
Questo progetto espositivo intende agevolare una corretta conoscenza dell’opera dei due artisti – seguendo la loro peculiare via all’immortalità - e darà ad entrambi la visibilità meritata in due sedi prestigiose, con due grandi personali concomitanti e reciproci richiami. Le inaugurazioni si svolgeranno in due serate consecutive in modo da favorire la partecipazione ad entrambi gli eventi anche da parte del pubblico proveniente da fuori regione.
In particolare ad Ancona, negli antichi locali cui si accede dal perimetro esterno della Mole Vanvitelliana, saranno esposte circa cinquanta opere di Gino De Dominicis – nato in questa città nel 1947 e già studente all’Istituto d’Arte Mannucci di cui quest’anno si celebra il cinquantenario – tra cui cinque opere di ampio formato ed includendo opere di grande valore e rilevanza, provenienti da svariate collezioni, anche non italiane. Inoltre una saletta presenterà circa sei opere di Vettor Pisani, cui ampio spazio sarà invece dedicato dalla mostra alla Rocca Roveresca, a Senigallia.
Infine una saletta sarà dedicata alla documentazione video, web e cartacea sul grande artista anconetano.



VALERIANO TRUBBIANI (titolo provvisorio)
Mole Vanvitelliana autunno 2012

L’iniziativa, promossa e organizzata dal Museo Omero in collaborazione con il Comune di Ancona, si pone come un omaggio che Ancona, sua città di elezione, intende tributare al grande artista, attraverso una importante retrospettiva sul lungo ed affascinante percorso artistico dello scultore e sul suo mondo: visioni e macchinazioni fantastiche ed oniriche, attrezzi e macchine agricole da lui tramutati in sinistri strumenti di tortura e di costrizione fisica e figure di animali - sorci, pipistrelli, rospi, bovini incatenati, che esprimono quella che egli stesso definisce la "crudeltà della creazione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2012 alle 00:45 sul giornale del 02 marzo 2012 - 1597 letture

In questo articolo si parla di cultura, Marco Porcu

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