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Convegno Ebam: 'Lavoro e impresa artigiana, cosa saremo fuori dalla crisi'

impresa disegnata 3' di lettura Ancona 02/03/2012 - Le previsioni per il 2012 sono particolarmente negative per le attività manifatturiere in particolare per il legno mobile, per i servizi alle imprese e gli autotrasporti: in questo caso le imprese che si attendono una diminuzione dell’attività sono oltre i tre quarti del totale.

L’unico settore artigiano dove sono maggiori le attese di miglioramento è quello dei servizi alle persone e alle famiglie (un quarto circa delle imprese prevede miglioramenti, solo l’11% si attende un peggioramento). Gli artigiani tentano di reagire con investimenti e innovazione ma manca la liquidità.

L’Ebam, Ente Bilaterale dell’Artigianato delle Marche, fa una panoramica sulla situazione economica delle piccole imprese marchigiane e organizza, per venerdì 2 marzo, il convegno “Lavoro e Impresa Artigiana: cosa saremo fuori dalla crisi” dove presenterà i dati emersi dall’accurata analisi di 600 interviste ad altrettante aziende artigiane della regione Marche. Il convegno si terrà nella Sala Verde di Palazzo Leopardi (Regione Marche), via Tiziano 44, a partire dalle ore 9.30.

Dopo il saluto introduttivo del presidente Ebam Marco Pantaleoni, sono previsti gli interventi di Giovanni Dini sulle dinamiche dell’artigianato marchigiano, un report delle dinamiche del secondo semestre 2011 e le previsioni per il primo semestre 2012; l’analisi strutturale sull’artigianato delle Marche di Francesco Venturini e Andrea Presbitero e la relazione su Artigianato e Green Economy di Silvio Cardinali. Interverrà ai lavori il Prof. Giancarlo Ferrero prorettore vicario dell’Università di Urbino e al termine conclusioni di Marco Luchetti, Assessore regionale al lavoro e alla formazione.

Secondo l’Osservatorio Ebam nel tentativo di dare una risposta attiva alla crisi oltre il 10% delle imprese continua ad investire anche se la situazione rimane difficile per il peggioramento della situazione dei pagamenti allungandosi, per il 48,2% delle aziende artigiane, i tempi di riscossione dei crediti verso clienti e committenti. Cala la capacità produttiva delle imprese e diminuiscono le ore lavorate e il ricorso agli straordinari.

Le previsioni per il 2012 sono particolarmente negative per le attività manifatturiere in particolare per il legno mobile, per i servizi alle imprese e gli autotrasporti: in questo caso le imprese che si attendono una diminuzione dell’attività sono oltre i tre quarti del totale. L’unico settore artigiano dove sono maggiori le attese di miglioramento è quello dei servizi alle persone e alle famiglie (un quarto circa delle imprese prevede miglioramenti, solo l’11% si attende un peggioramento).

Di fronte a una situazione di forte difficoltà economica e produttiva l’Ebam attraverso il Convegno di oggi (cerca di individuare e proporre possibili scenari per aiutare l’impresa artigiana a uscire dalla crisi e intende richiamare l’importante ruolo che l’artigianato può svolgere per la tenuta del sistema economico e il suo sviluppo soprattutto in una regione come le Marche a grande vocazione artigianale.


da Ebam
Ente Bilaterale dell’Artigianato delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-03-2012 alle 00:03 sul giornale del 03 marzo 2012 - 488 letture

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