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comunicato stampa

Duca (Sel): lavori VII Commissione Permanente porto, alcune riflessioni

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Eugenio Duca

A seguito della proposta di Mozione al Consiglio comunale, presentata dallo scrivente, riguardante: "realizzazione terminale sbarco gas naturale compresso, nuovi utilizzi delle aree ex Bunge e ex Fiera della Pesca", si è riunita la VII Commissione permanente, con la presenza del Segretario Generale e di dirigenti dell'A.P. di Ancona, ove hanno partecipato rappresentanti delle Associazioni ambientaliste.

1)Sul terminale sbarco del metano l'A.P. ha illustrato la proposta presentata dal soggetto promotore, nonchè gli effetti compensativi dell'opera: 75 milioni di euro per completare le opere infrastrutturali; possibili ricavi annui dalla concessione di circa 600.000 euro a fronte di una concessione di 50 anni, gli effetti occupazionali diretti di circa 10 unità e quelli indotti riguardanti i servizi tecnico nautici e quelli ausiliari, non precisate utilità per i cittadini di Ancona. Il dibattito si è concentrato in particolare sui temi ambientali e di sicurezza. A mio avviso è necessario che prima di ogni ulteriore sviluppo della pratica autorizzativa i soggetti pubblici: Vigili del Fuoco e ARPAM, esprimano una prima attenta valutazione perchè, le simulazioni sui rischi derivanti da eventuali incidenti, risultano calibrate in presenza "di condizioni atmosferiche instabili con vento alla velocità di 5 metri al secondo". Si tratta di condizioni di "brezza" (18,6 Km/ora), quando la zona indicata è influenzata da venti di maggiore forza. Inoltre occorre escludere il cosiddetto "effetto domino", con altre attività esistenti come la S.O.L., e il transito , a cento metri delle navi traghetti, commerciali e crocieristiche. Ho preso atto con favore che l'Assessore e l'A.P. hanno accolto la mia proposta che, a differenza delle conclusioni cui è pervenuto il consulente, "l'Autorità Portuale, prima di considerare ammissibile il progetto di che trattasi", provveda a reperire i pareri preventivi delle autorità preposte. Ho apprezzato altresì che, in ogni caso, prima di portare la decisione all'esame del Comitato Portuale, a differenza di quanto avvenuto sul rigassificatore di Falconara, sia il Consiglio comunale ad esaminare la proposta e delegare il proprio rappresentante in Comitato Portuale ad esprimere il parere finale.

2) Sull'area ex Bunge la Commissione ha preso atto, con disappunto, che il Comune non ha dato seguito al Protocollo firmato il 25 novembre 2011 (Regione, Provincia, A.P. Bunge Italia, Org. Sindacali), per il semplice fatto che nessuno ha trasmesso il testo degli impegni agli Uffici che quindi non hanno potuto dar seguito alle indispensabili modifiche delle previsioni urbanistiche-edilizie sull'area (art. 4 dell'intesa). Il Comune, a mio avviso è troppo impegnato a trattare le varianti e gli sconti ad alcune "sensibilità private". tanto da dimenticare persino gli impegni assunti dal Sindaco Gramillano.

3) Sull'area ex Fiera della Pesca si è registrato il medesimo atteggiamento del Comune: lo stesso che mostra quando si devono esaminare le problematiche delle proprietà pubbliche, comprese le proprie: nessuna fretta e massimo rigore. Forse la Giunta PD e Favisti non ha ancora compreso che è necessario approcciarsi alle proprietà e agli organi statali in modo almeno analogo a quello dei Longarini, Santarelli, Muti, Salmoni. Comprendere che l'A.P. è l'organo Statale che amministra il Demanio dello Stato, cioè dei cittadini italiani. Che i Favisti siano da tanto tempo affezionati alle priorità dei vari Longarini è cosa nota.

Una Giunta che si approccia a fare gli sconti ai vari Longarini, acquisti agli Angelini e aumentare le tasse ai cittadini. Sull'area ex Fiera l'A.P. ha avanzato proposte ragionevoli e utili al porto e a Ancona, ricevendo finora solo NO dalla Giunta comunale. Infine è apparso chiarissimo come sfugge alla Giunta che Ancona è in presenza di una posizione forse "irripetibile", per realizzare il disegno Vanvitelliano dalla Lanterna alla Mole. Deve pensare ai gazebo privati, quando un gazebo pubblico, al Parco comunale il Gabbiano, a Torrette, è mestamente piegato da mesi, potenziamente pericoloso per decine di bambini.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2012 alle 00:36 sul giornale del 17 aprile 2012 - 565 letture