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comunicato stampa

Tutela della biodiversità: le zone umide nella pianificazione territoriale. L'Ispra presenta il rapporto tecnico

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Venerdì prossimo, 20 aprile, si svolgerà ad Ancona, nella Sala del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche (piazza Roma) un convegno per presentare il rapporto tecnico “Contributi per la tutela della biodiversità delle zone umide” prodotto dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Oltre a definire un inventario nazionale delle zone umide, il rapporto contiene le linee guida funzionali alla loro tutela.

Le zone umide sono aree preziose. Tali ambienti sono infatti caratterizzati dalla presenza di specie e di habitat che, per la loro importanza ecologica, la normativa europea prevede siano sottoposti a tutela. Inoltre, sono fondamentali per la sopravvivenza sia di specie molto localizzate ed endemiche, sia di specie migratrici che ivi trovano rifugio e sostentamento. Spesso però tali aree sono minacciate a causa delle interferenze con attività antropiche come l’urbanizzazione, l’agricoltura, l’allevamento, il turismo, la produzione di energia, l’industria. Il rapporto scaturisce dai lavori di un tavolo tecnico che ha visto collaborare insieme Ispra, Ministero dell’Ambiente, 15 Regioni, 15 Arpa, 9 Autorità di Bacino, il Corpo Forestale dello Stato, 3 Parchi Nazionali, 9 Aree Protette Regionali, Federparchi, l’Istituto Superiore della Sanità, l’ENEA, oltre a Centri di ricerca, Associazioni ambientaliste, ricercatori e professori universitari.

Per la Regione Marche ha fattivamente collaborato un rappresentante della Riserva della Sentina (San Benedetto del Tronto - AP) che ha raccolto tutte le informazioni relative alle più importanti aree umide presenti sul nostro territorio. Il rapporto rappresenta uno strumento utile a un cambiamento nel processo di pianificazione delle attività e degli usi del territorio al fine di non pregiudicare le zone umide e le funzioni ecosistemiche che garantiscono, come la regolazione dei fenomeni idrogeologici o la fissazione del carbonio presente nella biosfera, con conseguente mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Lo strumento si pone inoltre quale utile supporto all’attuazione della Rete ecologica Marche - REM. Il convegno intende presentare tale lavoro e discutere sulle prospettive future per una pianificazione territoriale che garantisca la piena integrazione delle linee guida. Per info del programma è possibile consultare il sito: www.ambiente.marche.it



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2012 alle 16:44 sul giornale del 19 aprile 2012 - 607 letture