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comunicato stampa

Successo per l’'Albero della Legalità del PD per ricordare Falcone e Borsellino

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È per dire no a tutte le mafie, per favorire una società aperta e libera che il PD della provincia di Ancona, insieme ai giovani democratici hanno piantato l’Albero per la Legalità, apposto una targa commemorativa, al Parco di Posatora.

Si tratta di un’iniziativa politica e civile che ha assunto rilievo nazionale e per questo molto apprezzata. Alla cerimonia hanno partecipato portando i saluti l’on. Emanuele Fiano, responsabile nazionale sicurezza del PD, il Segretario provinciale Emanuele Lodolini, il Commissario straordinario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, il Presidente della Circoscrizione Stefano Foresi, il Presidente dell’Anpi Alessandro Bianchini e il referente di Libera contro le Mafie presidio Jesi Francesco Coltorti e il Segretario dei giovani dem Marco Pettinari.

Presenti l’Assessore cittadino Michele Brisighelli, il Segretario PD Stefano Perilli, i Sindaci di Staffolo e Serra de Conti Sauro Ragni e Arduino Tassi, altri dirigenti e amministratori democrat.

Si è trattato di un’iniziativa dalla forte vocazione simbolica per riaffermare e proiettare verso il futuro alti principi e valori come quelli della legalità e della difesa delle Istituzioni democratiche.

Anche la location stessa in cui piantare l’albero, il Parco Belvedere, ha assunto una forte valenza simbolica, per gli organizzatori. Non è stata certo casuale la scelta di collocare l’albero in una zona della città che consente di scrutare nel migliori dei modi l’orizzonte. Ma non solo. Il Parco è simbolo di ripartenza e ricostruzione, essendo sorto nei luoghi devastati dalla frana del 1982. Infine, l’albero è stato piantato vicino ad un angolo giochi per bambini. Per tali motivazioni il PD ha voluto idealmente affidarne ai più giovani la cura. L’albero crescerà con quei bambini.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati esempi concreti di cosa significa essere uomini dello Stato e di cosa vuol dire servire con rigore e onestà il Paese. Abbiamo il dovere di indicarli ai giovani come un riferimento morale: il più alto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-06-2012 alle 14:47 sul giornale del 30 giugno 2012 - 1685 letture