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Falconara, Federici (Pd): 'Sulla svendita del CAM c'è materia per la Corte dei Conti'

Franco Federici Segretario Pd Falconara 2' di lettura Ancona 11/07/2012 - Il Consigliere Piero Pastecchia, a nome della maggioranza di centro destra che governa Falconara, cerca di difendere l’operazione di fusione della società CAM Spa con Marche Multiservizi di Pesaro.

Ma, come al solito, si arrampica sugli specchi usando argomentazioni fuori luogo. Prende a pretesto alcune verifiche in corso su Anconambiente, per giustificare un’operazione “da manuale” di svendita di una società storica della città, che tanto ha contribuito - in oltre 35 anni di attività - allo sviluppo d’ importanti servizi pubblici locali.

Il risultato finale dell’abbraccio mortale con Pesaro è dato dalla striminzita ed insignificante rappresentanza di Falconara dello 0,26 % nel capitale sociale di Marche Multiservizi.

E’ sufficiente questo dato per far capire, a chi ha un minimo di buon senso, che l’intera operazione non andava condotta con quelle modalità, ma studiando altre soluzioni che mantenessero, comunque, in capo al Comune di Falconara un’ effettiva capacità d’ incidere sulle scelte gestionali e sui costi di importanti servizi pubblici locali (rifiuti, verde pubblico, manutenzioni, illuminazione pubblica, cimiteri).

Un segnale allarmante al riguardo ci viene dato dai ritardi sul sistema di raccolta differenziata (appena il 32 % nel 2011), con forti penalizzazioni al conferimento in discarica (24 € in più a tonnellata) che si riflette sulle bollette della tassa rifiuti dei cittadini, tra le più alte della Provincia.

Altro caso significativo più recente ci viene fornito dall’astronomico conto di quasi € 500.000,00 presentato da Marche Multiservizi per la gestione delle nevicate di febbraio, alla quale era stato delegato il servizio.

Oltre alle valutazioni politiche ci sono pesanti quesiti in sospeso che dovranno trovare risposta: quanto ha pesato nell’aggravare la situazione finanziaria dell’Azienda, i due anni di totale inerzia decisionale dell’Amministrazione comunale ed il successivo anomalo “contratto d’affitto di azienda”durato altri due anni, che ha portato di fatto Marche Multiservizi ad impadronirsi del CAM?

E ancora: è motivo di rigore e lungimiranza l’aver affidato la perizia giurata di valutazione del CAM ad un commercialista di Pesaro?

Come può ritenersi equo e ragionevole il valore del CAM stimato in € 240.000,00 comprensivo di servizi, personale qualificato, attrezzature operative e proprietà immobiliari (sedi di Via Marconi)?

Infine: perché non si è mantenuto nemmeno l’impegno, punto di forza dell’accordo, di garantire l’organico occupazionale sceso in tre anni da 100 dipendenti a circa 80, di cui 11 trasferiti a Pesaro?

Ecco perché in questa brutta storia, che complessivamente impoverisce in modo pesante la città, riscontriamo elementi di lavoro per la Corte dei Conti.


da Franco Federici
segretario Circolo Partito Democratico
Falconara Marittima





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2012 alle 17:26 sul giornale del 12 luglio 2012 - 722 letture

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