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'La memoria nelle mani': anche in Ancona al via le donazioni dei soci Coop per aiutare gli immigrati

coop adriatica 3' di lettura Ancona 18/07/2012 - Laboratori creativi e corsi di formazione per immigrati e rifugiati politici, dove apprendere antichi mestieri, costruendo opportunità concrete di inserimento professionale, oltre alla possibilità di esprimersi e socializzare.

È l’obiettivo del progetto “La memoria nelle mani”, dell’associazione culturale Arancia Donna Subsahariana (Acads), vincitore per l’area di Ancona della nuova edizione del bando “C’entro anch’io” 2012-2013 di Coop Adriatica.

Per realizzare l’iniziativa, gli oltre 70 mila soci Coop dell’Anconetano, fino al 31 ottobre, potranno donare direttamente nei 10 punti vendita tra la città e la provincia – 9 supermercati e un ipercoop– in tutto o in parte, il proprio ristorno sociale, ossia la restituzione di una quota percentuale della spesa effettuata l’anno precedente, la cui erogazione è partita da qualche giorno.

L’intervento sarà sostenuto finanziariamente anche da Coop Adriatica, con uno stanziamento di 5 mila euro all’anno per il biennio 2012-2013, e potrà godere di un finanziamento agevolato di Banca Etica. Dell’iniziativa sono partner inoltre l’Auser di Senigallia e della provincia di Ancona, Cgil, Andos, Caritas, Coop Sociale Undicesimaora e la consulta comunale del Volontariato del Comune di Senigallia.

Il progetto scelto per l’area anconetana fa parte delle 26 attività vincitrici della nona edizione del “C’entro anch’io”, selezionate tra quelle presentate nelle regioni in cui opera la Cooperativa – Marche, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto- che le sostiene complessivamente con 130 mila euro per quest’anno e altrettanti per il 2013.

Nelle Marche, i progetti selezionati sono 4, con l’obiettivo di creare e consolidare la rete di solidarietà locale tra cittadinanza, mondo del volontariato e istituzioni, attutendo i fenomeni di marginalità ed esclusione sociale e valorizzando gli spazi pubblici come luogo di incontro, conoscenza e condivisione per le comunità.

Nella cernita degli interventi, ognuno dei 26 Consigli di Zona, che rappresentano i soci di Coop Adriatica sul territorio, ne ha scelti due da indicare alla Commissione selezionatrice presieduta dal fondatore e presidente del gruppo Abele e di Libera don Luigi Ciotti e coordinata da Flavia Franzoni presidente dell’Iress (Istituto regionale emiliano-romagnolo per i servizi sociali e sanitari) e docente alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna.

All’edizione 2012-2013 sono pervenute 525 proposte, ben il 29% in più dello scorso bando. “Il bando è sempre più noto e apprezzato dalle associazioni, ma la crescita delle domande denota anche il crescente bisogno di nuove risposte solidali e reti di protezione sociale alla crisi economica” sottolinea Marco Gaiba, direttore delle Politiche sociali di Coop Adriatica.

Nell’edizione 2010-11 le iniziative pervenute a favore dell’inclusione sociale di donne, bambini, stranieri, disabili e malati, sono state 407 e hanno ricevuto fondi per 411 mila euro; di questa cifra 280 mila stanziati da Coop Adriatica, e 131 mila sono arrivati dalle donazioni del ristorno sociale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-07-2012 alle 18:38 sul giornale del 19 luglio 2012 - 633 letture

In questo articolo si parla di attualità, immigrati, coop adriatica, donazioni

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