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Numana: Ciccarelli, 'Ecco le proposte per un'accoglienza a misura di turista'

ciccarelli 4' di lettura 23/07/2012 - Sono state tante le polemiche che hanno infiammato l’estate numanese, soprattutto per via dei varchi elettronici e i parcheggi sul lungomare.

La presidente dell’associazione albergatori della Riviera del Conero Anna Maria Ciccarelli prova a dare una nuova chiave di lettura alle reazioni degli operatori, illustrando proposte concrete per migliorare l’accoglienza nella cittadina rivierasca.

“Intanto servirebbero parcheggi differenziati per tipologia, prezzi e distanza dal mare –spiega- con tariffe naturalmente più basse per quelli di lunga permanenza e distanti dalle spiagge. Fondamentale però che ci siano bus navetta frequenti ed efficienti, così da fornire al turista un servizio di qualià.

Non dobbiamo dimenticare che il valore aggiunto di questo territorio è dato proprio dall’ambiente e dalla presenza di un parco naturale regionale. Se vogliamo che Numana sia adeguata a certi parametri ambientali, noi operatori dobbiamo abituare i visitatori a una diversa fruizione degli spazi”.

Fondamentale secondo Ciccarelli, che rappresenta una delle tante categorie riunite all’interno dell’associazione Riviera del Conero, che i parcheggi e le navette siano ben segnalate, con cartelli multilingue in aree strategiche e ben frequentate.

In merito ai contestati varchi elettronici sottolinea: “Suona male questa protesta a 12 anni dall’introduzione della zona a traffico limitato. Forse prima dei controlli elettronici, non più eludibili né sottoposti a deroghe, qualcuno non ha rispettato i divieti.

Chi arriva da fuori però dovrebbe essere informato, la corretta comunicazione in questo caso è molto importante. Le multe come intervento sanzionatorio vanno calibrate e introdotte con misura. Propongo di mettere prima un avviso a scopo educativo, che se non rispettato si tradurrà in una sanzione”.

Inutili le polemiche e le accuse reciproche tra operatori e amministrazione “poco edificanti per l’immagine della città e controproducenti anche per il turista, che così si sente autorizzato ad eludere le regole”. Auspicabile secondo la presidente la realizzazione di circuiti pedonali e ciclabili, la restrizione del traffico e l’incentivo a spostarsi con mezzi sostenibili, all’insegna della mobilità dolce.

Chi infatti sceglie di passare le vacanze a Numana si aspetta una corrispondenza tra dichiarazioni e proclami di tutele ambientali e la realtà dei fatti. “Diamo respiro alla nostra costa, al lungomare e alle belle cittadine sollevandole dal traffico –prosegue Ciccarelli- imparando a rispettarle per conservarle.

Dovremmo incitare i frequentatori di Numana a caricare in auto le biciclette. Una bella pedalata sul lungomare infatti può aiutare a meglio comprendere quella che ad alcuni sembra una restrizione, ma anche a godere del paesaggio in modo diverso, con una fruizione e un approccio più naturale”.

Ciccarelli fa anche un’analisi del target turistico della Riviera, sulla base del quale impostare le strategie future per una migliore accoglienza. Le tipologie da dover servire sono quindi rappresentate dal turista pendolare giornaliero, dal turista di transito (in genere verso la Puglia) che si trattiene al massimo un paio di giorni, dal turista che sceglie di passare qui le proprie vacanze per almeno 5 giorni e dal turista del week-end.

“La presenza media si è abbassata rispetto a 5 anni fa e non è più di 7 giorni ma di 3, 4, 5 giorni al massimo –rivela Ciccarelli- e il turista torna se trova una corrispondenza nelle proprie aspettative. Qui si vuole vivere l’intero territorio, non solo il mare. Il tallone d’Achille dell’imprenditore locale è la difficoltà di fare sistema, poiché spesso ritiene di poter fare tutto da solo”.

Sul calo delle presenze, che sembra attestarsi sulla Riviera del Conero intorno al 20%, “non c’è solo un problema di congiuntura economica. Posto che il territorio gode di una condizione ambientale privilegiata e ben pubblicizzata a livello regionale, c’è da chiedersi se in termini di adeguatezza delle infrastrutture e della qualità si sia fatto tutto il possibile per richiamare e fidelizzare i turisti.

Il cliente infatti “non fa sconti”, vuole una qualità diffusa e rispondente alle promesse pubblicitarie. Il target di riferimento è un turista attento, che ha girato molto prima di approdare nelle Marche, quindi abituato a viaggiare”.

Sulla vivibilità poi spiega: “Numana manca, per via di scelte urbanistiche del passato, di due fondamentali siti: una piazza intesa come centro di aggregazione sociale e un parco che possa identificare l’anima verde della città.

Piazza del Santuario è più un crocevia, non identifica al meglio l’anima sociale della cittadina. Il corso vede concentrati di sé nel giro di pochi metri servizi, negozi, scuole, con conseguente traffico di mezzi che mal si concilia con un’idea di vacanza a dimensione d’uomo e immersa nella natura.

E’ un problema strutturale della città, che va esaminato nelle giuste sedi. Si potrebbe fare del corso una galleria, sgravata dal traffico, ben servita da navette elettriche e parcheggi di smistamento che colleghino il centro al lungomare e al porto in un ideale percorso di conoscenza dell’anima della cittadina”.


dalla Associazione Riviera del Conero




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2012 alle 18:13 sul giornale del 24 luglio 2012 - 696 letture

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