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Jesi: Il no del PRC alla fusione Cir33-Multiservizi: 'Si vuole arrivare alla privatizzazione'

prc 2' di lettura Ancona 26/07/2012 - Nell'incontro del 19 Luglio, organizzato dal Comitato jesino "Acqua Bene Comune", il Presidente e il tecnico del consorzio Cir33 hanno risposto puntualmente alle nostre domande sul progetto di fusione tra il Cir33 Servizi Srl e Multiservizi Spa.

Un'assemblea utilissima in grado di darci un quadro più completo della realtà ma non sufficiente per risolvere molti dei nostri dubbi. Abbiamo acquisito nuove informazioni che hanno ulteriormente rafforzato la nostra contrarietà al progetto provinciale.

Il Circolo jesino di Rifondazione, quindi, condivide le richieste e le preoccupazioni dell’Assemblea dei Comitati per l'Acqua Bene Comune della provincia di Ancona e sottoscrive tutti i punti specificati nel comunicato post assemblea. In breve riportiamo alcuni punti fondamentali:

1) Contrarietà all'incorporazione della Cir33 Servizi Srl con la Multiservizi Spa.

2) Chiediamo a tutti gli amministratori interessati di non approvare la cessione delle quote comunali della Cir33 Servizi Srl alla Multiservizi Spa.

3) Il passaggio della lavorazione dei rifiuti alla Multiservizi Spa rappresenta un'operazione pericolosa. È chiaro che, percorrendo questa via, si vuole arrivare alla privatizzazione del ciclo dei rifiuti attraverso delle New Co create dalla Multiservizi Spa. Questa fusione mette in pericolo anche la gestione pubblica del servizio idrico. I cittadini italiani, con il Referendum del Giugno 2011, hanno già detto NO a questo tipo di scenario: il loro vota va rispettato. In questi ultimi giorni, inoltre, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi i provvedimenti del governo Berlusconi che rintroducevano la privatizzazione dei servizi pubblici locali.

4) Oltre a rivendicare il rispetto dei Referendum, si vuole denunciare la proliferazione di progetti di impianti (turbogas, rigassificatori, impianti di produzione di biogas ecc.) a forte impatto ambientale. Tali nuovi impianti, inoltre, sorgerebbero in Vallesina, in una zona dichiarata AERCA (Zona a forte impatto ambientale) dal 1999. È chiaro che i nostri amministratori, invece di bonificare il territorio, pensano di poterlo ulteriormente devastare.

Siamo d'accordo con i comitati "Acqua bene comune" quando propongono "una nuova stagione di protagonismo sociale". L'esperienza di partecipazione e condivisione della battaglia referendaria deve essere portata avanti e arricchita con nuovi obbiettivi. Nei prossimi giorni contribuiremo attivamente ad informare i cittadini della gravità della situazione e ci incontreremo direttamente con gli amministratori a noi più vicini.

Siamo convinti, inoltre, che sia necessario condividere questo percorso con gli altri partiti e movimenti della sinistra che combattono contro le politiche neoliberiste dell'attuale governo Monti e dei partiti che lo appoggiano. La difesa dei beni comuni deve essere un argomento portante per la nascita di una nuova unione della sinistra a livello nazionale e locale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2012 alle 13:49 sul giornale del 27 luglio 2012 - 630 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifiuti, prc jesi

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