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Ascoli: 'Caso Goffo': la famiglia dell'ex funzionaria della prefettura di Ancona si costituisce parte civile

rossella goffo 1' di lettura Ancona 30/07/2012 - Il caso di Rossella Goffo torna alla ribalta. Ora la famiglia dell'ex funzionaria della prefettura di Ancona, uccisa il 4 maggio del 2010, si costituisce parte civile.

Lunedì mattina ad Ascoli si è svolta l'udienza preliminare, in cui il giudice Rita De Angelis ha rinviato a giudizio al 4 settembre prossimo il tecnico della Questura picena Alvaro Binni, difeso dall'avvocato Nazario Agostini.

Il marito di Rossella Goffo, Roberto Girardi, insieme al legale Claudio Sartori, ha dichiarato l'intenzione della sua famiglia di costituirsi parte civile nel processo che potrebbe aprirsi contro l'unico indagato per la morte di Rossella, madre di famiglia, il cui corpo venne ritrovato solo nel gennaio 2011 in un bosco nell'ascolano, nei pressi di colle San Marco.

Entro il 4 settembre, il perito incaricato Paolo Gozzi, procederà all'esame delle trascrizioni delle telefonate fatte dallo stesso Binni effettuate il 3 febbraio 2011 e poi consegnerà la perizia entro il termine del 18 agosto.

Fin dall'inizio della vicenda Girardi, marito della Goffo, aveva affermato che se vi fossero state prove nei confronti di chiunque si sarebbero costituiti parte civile.


di Annalisa Capone
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2012 alle 16:12 sul giornale del 31 luglio 2012 - 617 letture

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