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comunicato stampa

Cardogna (Verdi): 'Macroregione Adriatico Ionica, un mare di opportunità o di trivelle?'

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Adriano Cardogna
Dopo l'intervento del Presidente Spacca sul Festival Adriatico Mediterraneo il Capo gruppo dei Verdi in Regione esprime apprezzamento e sostegno e chiede iniziative tempestive per contrastare il decreto Sviluppo del Governo Monti sulla liberalizzazione della ricerca di idrocarburi in mare.

Ho molto apprezzato le parole del Presidente Spacca apparse sulla stampa regionale in occasione del Festival Adriatico Mediterraneo dal titolo “Il nostro sviluppo passa per questo mare” e sia io che la Commissione Assembleare Politiche Europee, che presiedo, ci attiveremo a sostegno di tutte le iniziative che verranno intraprese a favore del nostro mare come risorsa ambientale ed economica e che attribuiscano all'area mediterranea, all'interno dell'Europa, l'importanza che merita. Ora, però, c'è all'orizzonte un grave pericolo che rischia di vanificare parte di quanto sino ad ora è stato fatto per costruire la Macroregione che proprio nel mare Adriatico trova uno dei sui pilastri portanti. Si tratta del decreto Sviluppo del Governo Monti che liberalizza e agevola la ricerca e l'estrazione di idrocarburi lungo le coste italiane e in particolare nel medio e basso Adriatico, cuore della Macroregione adriatico ionica.

Questo decreto appare contraddittorio ed anacronistico: Le risorse petrolifere nei mari italiani sono esigue, quelle certe sono stimate in circa 10 milioni di tonnellate, mentre nel 2011 il consumo di petrolio in Italia è stato di 72 milioni di tonnellate. In pratica si andrebbero ad autorizzare permessi di ricerca e di coltivazione a fronte di quantitativi di petrolio che potrebbero soddisfare il fabbisogno energetico nazionale solo per qualche mese. Le royalties italiane (le tasse richieste dallo Stato alle ditte che eseguono la ricerca) sono le più basse al mondo, ma inspiegabilmente lo Stato concede anche un contributo fino al 40% per i costi di ricerca che le compagnie petrolifere hanno sostenuto prima del 26 giugno 2012.

E si tratta di compagnie quasi esclusivamente straniere. Già il 24 novembre 2011 la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che invitava Monti e il ministro Clini a sospendere ogni autorizzazione per le indagini petrolifere. Richiesta che a quanto pare non è stata per niente accolta. Per questo è necessaria un'iniziativa forte della Regione che eviti uno scempio delle nostre coste, che a fronte di un effimero guadagno per pochi, non certo marchigiani, mette in serio pericolo ambiente, pesca, industria alimentare e turismo, rischiando di vanificare quei progetti innovativi che hanno come obbiettivo la valorizzazione del mare come risorsa duratura e sostenibile.

L'Assemblea Legislativa delle Marche ha più volte dato il suo sostegno all'Esecutivo regionale approvando prima una risoluzione a favore del progetto della Macroregione adriatico ionica e in seguito la risoluzione sul corridoio baltico-adriatico. Io stesso ho presentato, prima della pausa estiva, una mozione per definire l'area Adriatico-Ionica “Area marina particolarmente sensibile” (PSSA). Ritengo che molto ancora si possa fare per la tutela dell'ambiente marino, per lo sviluppo del turismo, per la pesca e per la cantieristica navale e l'azione potrà essere più incisiva rafforzando strategie politiche come quelle della Macroregione, anzi coinvolgendo altri Stati europei. Sono convinto, inoltre, che si possano raggiungere traguardi importanti coordinando le varie iniziative all'interno del progetto della Macroregione Adriatico Ionica e della programmazione infrastrutturale europea. Altri contributi rilevanti, in questa stessa direzione, giungono dalle iniziative intraprese dal mondo imprenditoriale ed accademico marchigiano.. Ora serve un impegno comune per salvare il nostro mare e con esso i tanti progetti avviati per la futura Macroregione.



Adriano Cardogna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2012 alle 18:14 sul giornale del 01 settembre 2012 - 1045 letture