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comunicato stampa

Nasce ad Ancona la prima scuola estiva internazionale sull'invecchiamento. Un approccio interdisciplinare ad una longevità attiva

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Secondo l’ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sull’evoluzione della popolazione mondiale nel 1950-2050, l'invecchiamento della popolazione raggiunge ormai dimensioni senza precedenti nella storia umana.

Il ventunesimo secolo, in particolare, sarà testimone di un invecchiamento ancora più rapido di quello avvenuto nel secolo appena passato. I vari paesi sono in diverse fasi del processo, e la velocità di transizione differisce grandemente, con la conseguenza che i paesi che hanno iniziato il processo più tardi avranno meno tempo per adeguarsi ai cambiamenti che questo fenomeno impone. L'invecchiamento della popolazione ha infatti profonde implicazioni in molti aspetti della vita umana, e ciò riguarda in particolar modo l’Italia. Nel nostro paese, infatti, ormai oltre il 20% della popolazione è sopra i 65 anni, una percentuale che ci colloca al secondo posto in Europa (dopo la Germania) e al terzo nel mondo (dopo Giappone e Germania). E’ da queste premesse che nasce l'International Summer School on Ageing (ISSA), un’iniziativa unica in Italia ed avviata per la prima volta quest’anno dalla Direzione Scientifica dell’INRCA, guidata dalla Dr. Fabrizia Lattanzio.

L’INRCA – che rappresenta l’unico Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) che il Ministero della Salute finanzia nel settore della geriatria – ha infatti ritenuto di mettere in cantiere la ISSA con il preciso scopo di formare studenti laureati e post-dottorato nel settore della ricerca sull'invecchiamento. Ciò avviene offrendo loro l'opportunità di migliorare le capacità professionali per intraprendere una carriera in questo ambito, e di stabilire una rete di contatti con ricercatori emergenti ed accademici provenienti da differenti paesi. La struttura della ISSA stessa riflette le molteplici sfaccettature del processo di invecchiamento, con un forte “focus” interdisciplinare ed internazionale, ed un’organizzazione in 7 moduli didattici che prendono in considerazione le più rilevanti questioni metodologiche e tematiche nel campo della ricerca sull'invecchiamento.

“Sono ormai decenni – ha detto Giovanni Lamura, di INRCA, docente ISSA – che il nostro istituto sta sviluppando contatti molto proficui a livello europeo e mondiale”. Tra questi possono ricordarsi ad esempio quelli attivati attraverso il progetto Futurage, che tramite la consultazione di 300 università, istituti di ricerca ed organizzazioni private e non profit, ha creato una road map europea per la ricerca sull'invecchiamento. Proprio da tali studi è emersa la carenza di una metodologia capace di sviluppare studi longitudinali nel settore, sia dal punto di vista medico, sia quello sociologico, psicologico, economico ed ambientale. Un approccio interdisciplinare che inizi ad occuparsi dell'invecchiamento a partire dal pediatra, perché una longevità attiva va coltivata molto presto. La prima edizione della ISSA, finanziata dall'INRCA grazie al contributo del progetto CRIME (acronimo per “CRIteria to assess appropriate Medication use among Elderly complex patients”) nonché al co-finanziamento dei Lions Club Ancona Host e Ancona Colle Guasco, si terrà ad Ancona, nella sede di via Santa Margherita 5, dal 10 al 14 settembre, con il patrocinio della Rete di Ricerca sull’Invecchiamento europea-canadese (ERA-CAN), della Società Italiana di Gerentologia e Geriatria (SIGG) e del network Italia Longeva. Questa Summer School mira ad offrire a studenti laureati e post dottorati nel campo della ricerca sull'invecchiamento e a coloro che si stanno formando in questo settore, un programma di formazione avanzata che attraversa varie discipline, settori, istituzioni e aree geografiche, affrontando le fondamentali priorità di ricerca nelle seguenti aree: − ricerca di base − ricerca biomedica − ricerca psicologica − popolazione e ricerca socio-economica − ricerca clinica e geriatrica − servizi sanitari, sociali e assistenza continuativa − ricerca tecnologica e ambientale Nel corso della ISSA i partecipanti avranno l'occasione di: − acquisire una processa conoscenza dei processi critici per svolgere ricerca scientifica di alta qualità anche in ambito professionale nel campo dell'invecchiamento, attraverso sessioni plenarie e pratiche; − prendere in esame in un'ottica multidisciplinare argomenti quali: ottenere un finanziamento affrontare una peer-review (valutazione tra pari), comunicare i risultati della ricerca, trasferire nella pratica le nuove conoscenze e l'etica nel contesto della ricerca sull'invecchiamento; − stabilire una rete con altri giovani ricercatori nel campo dell'invecchiamento e con accademici provenienti da tutto il mondo. Tutto ciò attraverso una collaborazione scientifica tra l'Inrca (Istituto Nazionale di ricerca e cura dell'invecchiamento – Italia), la British Columbia University (Canada) e la Lund University (Svezia).

A testimonianza della validità della proposta il numero elevato di candidature che sono pervenute ai 3 istituti di ricerca, per un totale di circa 60 domande in sole 3 settimane, dalle quali sono stati selezionati i 20 partecipanti, 14 donne e 6 uomini, provenienti da 13 paesi di tutto il mondo: Portogallo, Canada, Italia, Austria, Finlandia, Svezia, Olanda, Irlanda del Nord, Cina, Repubblica Ceca, Ungheria e Belgio. Le specializzazioni dei partecipanti sono dei campi più vari, e includono: biomedicina, psicologia, sociologia, economia, demografia, medicina/ geriatria, tecnologia e ambiente (ad es. architettura, ingegneria, geografia, ecc.), al fine di ottenere un equilibrato mix disciplinare di studenti ed insegnanti per rafforzare il focus interdisciplinare della scuola. Infatti anche gli insegnanti provengono da vari istituti di ricerca mondiali, in primis dall'Università della British Columbia (prof. Anne Martin-Matthews) e dall'Università di Lund (prof. Torbjörn Svensson) - i due enti che assieme all’INRCA sono tra gli organizzatori del progetto - ma vanno senz’altro ricordati anche il prof. Graziano Onder dell’Università Cattolica di Roma e il dr. Danilo Cavapozzi, dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Dopo questa prima sessione ad Ancona sono previste, con cadenza biennale, altre sessioni in Canada e in Svezia. E visto l'interesse che questo approccio all'invecchiamento sta suscitando nella comunità scientifica internazionale, non è escluso che altri centri di ricerca chiedano di aderire al progetto.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-09-2012 alle 22:18 sul giornale del 11 settembre 2012 - 1080 letture