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comunicato stampa

Ad Ancona l’eccellenza nazionale nella Cardiochirurgia. Alla guida dell'equipe il Dott. Marco Pozzi

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Dati alla mano, in bambini operati per patologie cardiache, in Europa si evidenzia una mortalità del 7%, in Italia la mortalità è del 4,1% mentre agli Ospedali Riuniti del capoluogo marchigiano è attualmente dello 0%. Ad Ancona l’eccellenza nazionale nella Cardiochirurgia.

Sono più di 650 i ricoveri annui da tutta Italia e anche dall’estero che l’equipe di cardiologi e chirurghi guidata dal dottor Marco Pozzi gestisce con successo. L’Italia può vantare uno dei centri più accreditati a livello nazionale e internazionale nella Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita (la cosiddetta CCPC). L’Ospedale di Ancona infatti, da circa quattro anni, rappresenta l’eccellenza nel settore contando più di 650 ricoveri annui, che vanno via via aumentando, in arrivo da tutte le regioni italiane e anche dall’estero. Il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti di Ancona offre la terapia chirurgica più avanzata per le malattie cardiache congenite per i pazienti pediatrici, dai neonati agli adolescenti, e degli adulti.

Il centro è stato voluto nel 2008 dall’allora direttore generale Gino Tosolini affidandolo al cardiochirurgo Marco Pozzi, che ancora oggi guida l’equipe di cardiologi e chirurghi esperti con successo, equipe che è spesso invitata ad operare anche all’estero. Nel reparto sono disponibili 20 posti letto dedicati alle cardiopatie congenite, 12 semintensivi (dei quali 4 dedicati ai neonati) e 8 dedicati alla degenza e vi lavorano sette cardiologi e tre chirurghi, oltre al primario. Il lavoro è assiduo, perché copre le necessità di due presidi ospedalieri, quello di Torrette e quello pediatrico di Ancona, l’Ospedale Salesi. In quest’ultimo è posto il punto nascita più importante della regione Marche ed è uno dei punti di riferimento di tutta la costa adriatica da dove proviene il 50% di tutti i neonati cardiopatici che afferisce alla CCPC. Una nuova realtà che guadagna terreno e fama sul territorio nazionale e rende orgoglioso il nostro paese, riuscendo ad intervenire e risolvere casi con poche prospettive di vita. Poiché i bambini ricoverati possono avere anche altre patologie, il Centro è in grado di offrire loro l’accesso a strutture eccellenti con personale ospedaliero ed universitario specializzato in diversi settori. In questo modo la struttura è in grado di aumentare la quantità e la qualità delle cure che è possibile offrire.

Riguardo alle patologie cardiache, nell’ultimo anno sono stati eseguiti 260 interventi con una mortalità pari a solo lo 0,4% posizionando l'ospedale marchigiano ai primissimi posti nella graduatoria dei più importanti centri europei. Ma il vero marker di qualità è rappresentato dalla correzione per trasposizione dei grandi vasi. Il data-base europeo evidenzia una mortalità del 7%, in Italia la mortalità è del 4,1% e ad Ancona è attualmente dello 0%. “Qui ad Ancona si opera di tutto – afferma il dottor Pozzi - dai casi più favorevoli a quelli più disperati, ma sempre con la stessa dedizione e attenzione, sia ai dettagli chirurgici e cardiologici, che sono fondamentali, sia a quelli delle facilities che possono migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro accompagnatori”. Una psicologa supporta di continuo sia i bambini che i loro genitori, per rendere meno dolorosa un’esperienza così forte come è quella di un intervento chirurgico al cuore, inoltre è presente una ludoteca, e Clowns e musicisti regolarmente suonano e cantano con i bimbi. I genitori possono contare su tre case accoglienza, dove poter soggiornare durante il ricovero del proprio figlio e nel reparto c’è anche una stanza per le mamme, per un po’ di relax e per l’allattamento in totale privacy. L’arrivo di Marco Pozzi, cardiochirurgo di fama internazionale rientrato in Italia dopo 17 anni di primariato al centro di cardiochirurgia pediatrica dell'ospedale dei Bambini di Liverpool (Royal Liverpool Children Hospital), uno dei centri più grossi e più prestigiosi del Regno Unito, e che ha deciso di trasferirsi ad Ancona per creare qualcosa di nuovo, ha significato la svolta per la cardiochirurgia pediatrica. Energia nuova inserita nel contesto di una dirigenza lungimirante che ha creduto in questo progetto e lo ha portato avanti con forza, calcolandone tutti i rischi e tutti i benefici. Il risultato è stato un reparto di primissimo livello con punti di eccellenza invidiati dalle cardiochirurgie più blasonate. Nei neonati con l’anomalia dovuta a trasposizione dei vasi del cuore, i chirurghi attuano la procedura innovativa di switch arterioso che ristabilisce la normale anatomia e la funzione cercando di evitare le complicazioni che sono state associate con altri approcci chirurgici.

Si trattano anche tutte le altre anomalie come il cuore sinistro ipoplasico, la tetralogia di Fallot, i difetti dei setti, la coartazione dell’aorta e le comunicazioni interventricolari, la ricostruzione della valvola aortica (branca pionieristica in un contesto europeo nel quale la sostituzione con una protesi è ancora il gold standard), la riparazione delle valvole mitrale e tricuspide anche nelle forme congenite più complesse. Tutti gli indicatori sono positivi e suggeriscono che gli ingranaggi di questa macchina complessa che è la cardiochirurgia e cardiologia pediatrica sono ormai rodati. Gli interventi ad Ancona crescono di anno in anno e anche nel 2012 il trend evidenzia un aumento ulteriore dell’attività. Da quasi un anno è stata inoltre inserita una ulteriore branca chirurgica, quella della trachea. Questa prevede un team multidisciplinare affiatato che è composto da chirurghi, anestesisti, radiologi ed esperti in broncoscopia. Un ulteriore tassello in un mosaico già molto variegato.

Marco Pozzi è nato nel 1956 a Milano dove si è laureato in Medicina nel 1980. Si è poi specializzato nel 1986 a Bologna in Chirurgia cardiovascolare e a Milano nel 1993 in Chirurgia Toracica. Prima di arrivare come Direttore del Centro ad Ancona ha lavorato, tra il 1992 ed il 2008, come Direttore del Centro di Cardiochirurgia pediatrica presso il Royal Liverpool Children’s NHS Trust e il Manchester Royal Infirmary di Manchester. Oltre ad essere membro di diverse associazioni di cardiochirurgia europee, il dott. Pozzi è impegnato in progetti umanitari per i quali ha sia svolto attività di insegnamento in diversi paesi quali India, Egitto, Mozambico, Camerun, Iraq, sia attività di cardiochirurgia con interventi eseguiti su bambini provenienti dall’Albania nell’ambito del progetto “Un cuore per l’Albania”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2012 alle 16:18 sul giornale del 19 settembre 2012 - 163898 letture