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comunicato stampa

Sirolo: malattia e disabilità, Mario Melazzini presenta il documentario 'Io sono qui'

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io sono qui
Maggiore consapevolezza dell’essere malato, aiuto reciproco e condivisione della propria malattia.

Saranno questi i temi trattati da Mario Melazzini – uomo, medico, malato – in occasione della presentazione del documentario “Io sono qui” – sette giorni di appunti della vita di Mario Melazzini, che si terrà sabato 22 settembre, alle ore 17:30, presso il Centro Pastorale San Nicola di Sirolo (Zona Croce Azzurra). Una fondamentale occasione d’incontro con un uomo che ha sofferto ma, allo stesso tempo, ha saputo trasformare in opportunità di arricchimento personale e professionale la malattia che lo ha colpito, la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Come afferma lo stesso Mario Melazzini, medico oncologo, “Noi tutti spesso viviamo la malattia, la disabilità, la fragilità come un qualcosa che non ci appartiene, che ci angoscia. Per questo è nato in me il desiderio di condividere il percorso che mi ha permesso di fare della mia sofferenza, del mio male, una concreta e reale esperienza. Nella nostra quotidianità – prosegue il medico – potenzialmente possiamo incontrarci, prima o poi, con il malessere non solo fisico, il dolore, la malattia, la fragilità. Dovremmo riuscire a farne tesoro, farli diventare un valore aggiunto al nostro percorso di vita. A me è successo e grazie alla malattia vivo ogni giorno, come uomo, medico e malato, con gioia e umiltà l’infinita bellezza dell’esistere”.

L’evento, promosso dalla Fondazione Paladini e dall’AISLA di Ancona, con il patrocinio del Comune di Sirolo, è volto a presentare l’esperienza di Mario Melazzini, il medico malato di SLA oggi direttore scientifico del reparto NeMO al Niguarda di Milano, che dialogherà con il giornalista Vincenzo Varagona del suo percorso e del centro multidisciplinare in cui “un’ équipe formata da diversi specialisti costituisce la garanzia per una presa in carico globale della persona malata”, perché “non è solo del medico che il malato ha bisogno. Ha bisogno che qualcuno si faccia carico di lui, lo ascolti, capisca quali sono i suoi problemi, i suoi disagi, e lo aiuti ad affrontarli.”



io sono qui

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2012 alle 18:18 sul giornale del 21 settembre 2012 - 901 letture