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comunicato stampa

Aumento delle aliquote Imu, Ance: 'Situazione non più sostenibile'

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Paolo Alessandroni

In questi ultimi giorni, leggiamo sui quotidiani la volontà politica di alcuni Comuni di far fronte alla necessità di ripianare i propri bilanci da tempo in rosso a causa delle manovre governative legate a Patto di stabilità e spending review.

“In ragione della grave crisi che attanaglia l’economia – dice Paolo Alessandroni, Presidente Collegio dei Costruttori di Ancona - ed il settore delle costruzioni in particolare, il Collegio Costruttori, quale Associazione di categoria, vuole esprimere il proprio parere relativamente alla scelta di diversi Comuni della Provincia di Ancona di fare cassa aumentando le aliquote IMU”. Il problema della crisi e dei bilanci in negativo non riguarda solo i Comuni ma, in maniera anche più consistente e problematica, le imprese e le attività produttive.

“Il Collegio Costruttori – continua Alessandroni - non vuole accettare, silenziosamente, la nuova stangata di fine anno legata all’aumento dell’IMU sulle aziende e sull’invenduto (il pagamento dell'IMU su quest’ultimo, addirittura, ci era stato assicurato che darebbe stato essere sospeso per tre anni)”. Questa decisione rispecchia, ancora una volta la prassi miope di chiedere i sacrifici sempre alle imprese, con la motivazione, da parte delle Amministrazioni Pubbliche, di non riuscire a far fronte alle spese causa il patto di stabilità, che sta assumendo di fatto la foglia di fico dietro la quale nascondersi per ogni necessità di aumento delle imposte.

“Non ci conforta leggere – afferma Alessandroni - che le decisioni prese siano state più o meno “sofferte”, come ci rammarica constatare che la politica, in generale, non cerchi di difendere chi sul territorio produce occupazione e ricchezza. Stentiamo a credere che l’IMU, una volta portata a tali aliquote elevate con lo scopo di ripianare i Bilanci comunali, sempre poi che questa possa essere la soluzione, verrebbe riabbassata. Bilanci comunali che, giova ricordarlo, si trovano in rosso, ormai da decenni, in certi casi anche per una non oculata gestione”.

Vi siano altre strade per fare “cassa” a partire dai tagli ai bilanci interni dei comuni: tutte le imprese, in questi anni di difficoltà estrema, stanno operando tagli su ogni voce di bilancio non strettamente necessaria e sarebbe ora che anche le Amministrazioni Pubbliche seguissero questa strada. Nel 2012 abbiamo dovuto subire l’aumento degli oneri di urbanizzazione (che in qualche caso sono raddoppiati).

La politica della riqualificazione urbana, peraltro vista con favore dall’ANCE, non riesce a fornire alcun vantaggio economico per le imprese, che addirittura si trovano a dover pagare “occupazioni di suolo pubblico” spropositate. “Sollecitiamo quindi i Comuni che siano in fase di definizione delle aliquote IMU – conclude il Presidente Alessandroni - di non gravare ulteriormente su settori già in estrema difficoltà e, in questo momento, non in grado di subire ulteriori spese”.



Paolo Alessandroni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-10-2012 alle 17:08 sul giornale del 03 ottobre 2012 - 921 letture