contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > ATTUALITA'
comunicato stampa

Falconara: protesta anti-bolkestein, il sostegno viene anche dall’Amministrazione comunale

2' di lettura
692

Clemente Rossi

Nell’ambito dell’iniziativa Ondarossa, la protesta nazione dei bagnini contro la nuova legge europea che vorrebbe rimettere in discussione le concessioni demaniali attraverso una gara di evidenza pubblica, si sono riuniti questa mattina a Senigallia gli operatori balneari della costa adriatica e delle costa tirrenica.

Presenti prevalentemente i gestori degli stabilimenti balneari del centro Italia (Marche, Toscana, Emilia Romagna) e tra gli altri, una nutrita delegazione di operatori falconaresi ‘capitanata’ dalla presidente Falcomar Adriana Brandoni a cui non ha fatto mancare il sostegno l’Amministrazione comunale attraverso il vicesindaco Clemente Rossi il quale ha avuto anche occasione di esprimere la propria contrarietà alla direttiva Bolkestein così come è stata calata nelle realtà locali. “ I gestori delle attività balneari hanno contribuito fortemente a rendere bella efficiente, elevandone qualitativamente il servizio, la spiaggia di Falconara ora attraente anche più di ieri – ha commentato il vicesindaco Rossi - Non è possibile correre il pericolo che questa esperienza vada dispersa. Governo e parlamento all’unisono devono farsi sentire a Bruxelles affinché si tenga presente della specificità della situazione italiana: unica esperienza in grado di rivitalizzare la costa e di dare un servizio alla vasta clientela e ai cittadini”.

L’Amministrazione auspica un documento congiunto sottoscritto da tutti i Comuni e supportato dall’Anci affinché si elevi la protesta al più alto livello istituzionale così che a livello centrale si possa cambiare l’orientamento sulla questione. “Abbiamo il sostegno dei Comuni e delle Regioni – spiega Adriana Brandoni - ma il vero problema è che i tre governi nazionali che si sono succeduti nulla hanno fatto per la direttiva Bolkenstein e per evidenziare la specificità del settore italiano. In un momento di crisi e difficoltà non si può distruggere un tessuto imprenditoriale che sa investire su se stesso e produrre un’offerta di qualità. Da anni regna un clima di incertezza che si ripercuote anche su tutte le aziende che produco attrezzature per il mondo balneare perché nessuno ha fatto più investimenti senza conoscere quale sarà il futuro. Servono risposte chiare e urgenti perché queste aziende non possono aspettare il 2015”.



Clemente Rossi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2012 alle 22:30 sul giornale del 10 ottobre 2012 - 692 letture