Sansò (Dc): 'Il proliferare dei piccioni. Un problema igienico-sanitario che si perpetua dal 1977'

Piccioni 6' di lettura Ancona 30/11/2012 - "Il proliferare dei piccioni ha compromesso il decoro della città. Un problema igienico-sanitario che si perpetua insoluto dall’anno 1977". Commenta così la situazione Sansò (Dc).

Sono decorsi infruttuosamente ben quindici anni e il grave problema igienico sanitario derivante dalla proliferazione dei piccioni rimane insoluto, in netto contrasto con quanto asserito dall’Assessore all’Ambiente Matteo Astolfi. Abbiamo preso atto del comunicato stampa del 28 c.m. emesso dall’Assessore Astolfi sul versante della lotta alla proliferazione dei piccioni a Falconara e Castelferretti: sulle conclusioni a cui è giunto l’Assessore all’Ambiente non siamo affatto concordi, abbiamo molte riserve, perplessità e molteplici dubbi che, con il passare del tempo, si sono moltiplicati poiché hanno svelato lacunose incertezze e incapacità manifeste che hanno condizionato interventi atti a garantire e difendere l’ambiente cittadino, il decoro della città e l’aspetto igienico-sanitario. Ci riferiamo in particolare all’’habitat dei piccioni sito sotto le volte del ponte di via della Repubblica (ponte di via Italia), posto al piede del Parco Kennedy. Orbene, le disinvolte esposizioni del Ns Assessore Astolfi non trovano alcun reale riscontro con la realtà dei fatti e con lo stato dei luoghi. Ben sappiamo che siamo vicini a nuove elezioni e che l’Amministrazione Brandoni ha bisogno di acquisire consensi visto la candidatura del ns Sindaco,quindi è imperativo escogitare modi e maniere per gloriare la sua gestione che comunque noi riteniamo “fallimentare”, ma esprimere concetti privi di fondamento, basati su fantasie significa prendere per i fondelli l’opinione pubblica. Siamo abituati alle bugie di regime, dei politici, a sentirci dire una cosa e vederne realizzata un’altra. Si, ci siamo abituati alle falsità strategiche che non ci facciamo più caso: fanno parte di un gioco a cui tutti noi prendiamo parte. Lor signori possono contare sul fatto che la maggior parte della popolazione non è molto attenta a quanto dichiarato e che chi stà attento ha la memoria corta. Noi, abbiamo il sostegno della Ns memoria e ben ricordiamo fatti,misfatti e avvenimenti.

La sincerità è finita nel dimenticatoio ancor più quando si indossa la maschera di bronzo e si cerca di difendere l’indifendibile e/o si vuole negare l’evidenza. Il linguaggio dei Ns Amministratori che non vogliamo riconoscere come politici perché di politica non c’è niente, è un linguaggio progettato in modo da far si che le bugie assomiglino a verità e che “l’assassino”risulti una persona rispettabile. Qui nasce l’ipocrisia che è fondamentalmente una simulazione conscia o inconscia attuata da chi non dice la verità. E’ la simulazione di buoni sentimenti, delle buone qualità o delle buone intenzioni, perpetrate da chi non ne ha. Stà di fatto che il caso “piccioni”, dopo quindi anni torna puntualmente ogni anno sul tappeto e questa volta con un distinguo in più che “fa sorridere”: i piccioni di Falconara che nidificano sotto le volte del ponte di via Repubblica, sono di serie A, mentre quelli che volano a Palazzo Bianchi sono di serie B e quelli svolazzano a Castelferretti sono di serie C. Questo diciamo perché i piccioni di Castelferretti sono “campagnoli, sempliciotti” e si fanno facilmente catturare, così come sostiene Astolfi, mentre quelli di Palazzo Bianchi appaiono più smaliziati , mentre quelli siti al Parco Kennedy, sembrano uscire dalla scuola di strategia militare” :imprendibili. Orbene, stando alla realtà, qualche attore mente, mente pur sapendo di mentire: i documenti presenti sul caso, atti, missive, cospicua corrispondenza con Uffici preposti, dimostrano ben altro e veniamo, per giusta informazione, a ribadire quanto di seguito.

( 2 ) Come già detto,è dall’anno 1997 che il problema piccioni si ripete puntualmente con l’aumento della temperatura.Si riacutizza in estate con emissioni maleodoranti provenienti dall’habitat dove nidificano e proliferano. Abbiamo appreso che il Comune ha affrontato il problema igienico sanitario a stralci :in primis ha pensato a piazza Municipio, poi a Palazzo Bianchi ora a Castelferretti pensando così di meglio tutelare la salute pubblica, ma ha dimenticato l’esistenza dell’analogo problema in “altri quartieri” fra i quali Parco Kennedy, ponte. Forse l’Assessore all’Ambiente dimentica che zecche ed acari proliferano a Piazza Mazzini come sotto le volte del ponte: vespe, mosconi, zanzare e quanto altro ancora contribuiscono ad accelerare processi di decomposizione, spargendo nell’aria polveri provenienti dal guano in decomposizione nocive alla salute dei residenti. L’aspetto igienico sanitario è sicuramente compromesso così come il decoro della città e le patologie ozoniche sono dietro l’angolo: appare altresì compromessa la ventilazione dei locali che si affacciano sul versante del ponte e i residenti sono a rischio di contrarre infezioni e malattie veicolate dai piccioni. Giova ricordare che sono presenti anche carcasse di volatili sparse ovunque sulle cornici murarie delle pile del ponte,sulle tubazioni di scarico dei pluviali discendenti del manufatto,mentre altre si trovano sotto le travi del ponte c/o i nidi,altre ancora vengono recuperate sui balconi di proprietà privata e sulle terrazze degli immobili attigui al ponte.


Il problema “piccioni” si perpetua insoluto da quindicii anni nonostante i numerosi solleciti promossi ai sindaci del Comune, al Servizio Ambiente, al CAM S.p.A,alla ASL n° 7, ASUR, al Corpo Forestale dello Stato, alla Prefettura e tutti hanno riconosciuto il problema piccioni come un “grave inconveniente igienico sanitario”che deve essere risolto dal Sindaco del Comune. Stante ciò, il caso”piccioni” permane irrisolto nonostante i dissuasori, nonostante il mangime bilanciato, nonostante reti di cattura mal poste e inutili gabbie.

L’ASUR il 31Agosto 2010 prot. 62279 intimava al Sindaco di Falconara Brandoni di provvedere ad una bonifica radicale dell’area: l’Amministrazione si è limitata a far lavare l’habitat dei piccioni ,ad evitare deportazioni coatte, mantenendo in essere tutti i problemi annessi e connessi con la loro arrogante presenza. I piccioni con una forza numerica di circa trecentocinquanta unità spadroneggiano e continuano a produrre danni all’ambiente,agli immobili attigui (guano sui balconi, sui tendoni parasole, sui vasi esposti, sui cornicioni, sulle mensole delle finestre ecc.ecc, spargendo piumini nell’aria, insetti, acari ecc.ecc. Basti pensare ai tendoni parasole : ogni anno subiscono lo smontaggio, la loro pulizia ( lavaggio) che comporta una spesa di circa 350 euro per unità abitativa : unità che si confermano nel numero di 21 solo quelle esposte lato Parco Kennedy e tale spesa ricorre da circa quindi anni ed è diventata insopportabile. Oneri che i residenti danneggiati,esasperati dalla loro presenza e dalla latitanza dell’Amministrazione, pensano di recuperare chiedendo il risarcimento al Comune il solo Ente responsabile. Oggi, alla luce di quanto esposto dall’Assessore all’Ambiente Astolfi cosa dire ? Con le bugie non si fa molta strada, alimentano solo speranze e illusioni : un noto proverbio recita “ certe bugie hanno le gambe corte” così come i ns piccioni terraioli che sono divenuti una colonia numerosa con la compiacenza della Ns solerte Amministrazione comunale che recita bene ma razzola male.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2012 alle 16:49 sul giornale del 01 dicembre 2012 - 4970 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, democrazia cristiana, piccioni, Giancarlo Sansò, DC Marche

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