Gli Studenti Medi scendono in piazza, nuovo appuntamento l'11 dicembre! 'Occupiamo il presente, riprendiamoci il futuro!'

studenti in piazza 3' di lettura Ancona 05/12/2012 - Da anni ormai gli attacchi alla scuola pubblica sono molteplici e arrivano da tutte le parti. Le mobilitazioni, sempre più partecipate, quest’autunno sono state numerose: a partire dal 12 ottobre, dove gli studenti scesero in piazza al fianco dei professori nei cortei e nei presidi di FLC-CGIL, passando per il 17 novembre, giornata internazionale del diritto allo studio, fino ad arrivare al 24 Novembre, che ha visto le piazze di tutta Italia e, ovviamente, di tutte le Marche, riempirsi di ragazzi stanchi di un sistema che non si prende cura del loro futuro, che non investe sul sapere ma ci sbatte davanti ben 90 F-35 nuovi.

Le scuole cadono a pezzi: solo il 22 novembre dell'anno scorso Vito Scafidi, studente del liceo Darwin di Rivoli, veniva ucciso da un crollo. Ad oggi, i fondi per l’edilizia scolastica non si vedono ancora, mentre la percentuale delle scuole non a norma cresce a vista d’occhio. Nel frattempo c’è chi pensa a girare spot nelle scuole private, tablet alla mano. Il diritto allo studio è fortemente minacciato da Ministri e disegni di legge senza criteri. Grazie alle numerose mobilitazioni, siamo riusciti a respingere il ddl 953, dimostrando l’attaccamento forte di tutti gli studenti alla democrazia e ai valori dell'antifascismo all’interno delle scuole.

L’11 dicembre scenderemo in piazza per chiedere un definitivo stanziamento di fondi per il risanamento delle strutture scolastiche. Riteniamo urgenti dei lavori di messa a norma e ricostruzione: da anni, ad esempio, alcuni studenti di Camerino fanno lezione in dei container davvero poco consoni ad un ambiente di formazione ed apprendimento. Inoltre, chiediamo l’istituzione di un’anagrafe dell’edilizia scolastica, che permetta di monitorare e effettuare una corretta manutenzione degli edifici della nostra Regione. Da anni, poi, ci battiamo per garantire un vero diritto allo studio in tutte le province.

Abbiamo costruito una vertenza rivolta a Trenitalia e alla Regione Marche, chiedendo una rivalutazione del sistema di trasporti pubblici su rotaie e su gomma. È necessario un maggior investimento sull’accesso libero e gratuito alla cultura, che coinvolga librerie, cinema, teatri, musei. Richiediamo lo stanziamento di un fondo per il comodato d'uso dei testi scolastici, prendendo spunto dai Paesi che in Europa si distinguono per serietà del sistema scolastico e che garantiscono un corretto inserimento nel mondo del lavoro.

Con la manifestazione dell'11 dicembre vogliamo lanciare un chiaro segnale alla Regione e al Governo. Siamo stanchi di sentirci presi in giro, riempiti di promesse e abbandonati nella stessa situazione da anni e anni. Investire sull'istruzione pubblica, aumentare l'accessibilità alla cultura, favorire i meno abbienti e rivalutare il sistema scolastico partendo dall'edilizia e arrivando alla didattica, agli spazi di democrazia, all'associazionismo e alla rappresentanza.

Scendiamo in piazza uniti, consapevoli, decisi. Riprendiamoci quello che ci appartiene!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2012 alle 12:30 sul giornale del 06 dicembre 2012 - 1101 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, studenti

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