Mobilità sostenibile e trasporto pubblico: Legambiente in stazione ad Ancona 'Partire con la metro di Ancona'

5' di lettura Ancona 18/12/2012 - Legambiente in stazione ad Ancona per promuovere mobilità sostenibile e trasporto pubblico. 'Necessario cambiare rotta!'

Nelle Marche, nel 2012, stanziato per il trasporto ferroviario pendolare lo 0,09% del bilancio regionale; ancora meno del 2011 quando il finanziamento è stato dello 0,13%. Della spesa regionale per le infrastrutture, dal 2003 al 2012 la Regione ha investito l’84,65% sulle strade e il 15,35% sulle ferrovie. Dal 2001 al 2012 la Regione ha investito 1,71 euro all'anno per abitante, meglio solo di Sicilia e Calabria. Sui treni quasi 8mila viaggiatori in più al giorno rispetto allo scorso anno, un incremento di quasi il 48% Legambiente: “Anno nuovo, stessa solfa: al trasporto ferroviario pendolare riservati gli spicci del bilancio regionale. È necessario cambiare rotta e puntare fortemente sul trasporto pubblico locale, la vera priorità per rispondere ai cittadini e liberare le città da smog e traffico” “Fateci uscire dalla preistoria” è il provocatorio slogan che hanno utilizzato gli attivisti di Legambiente che questa mattina hanno incontrato i pendolari dello snodo ferroviario di Ancona centrale e raccolto le loro impressioni sulla qualità del servizio. “Un servizio che resta ancora insoddisfacente rispetto alla grande sfida per l'abbattimento dell'inquinamento e il decongestionamento delle città che ci aspetta – commentano Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche e Francesca Pulcini, responsabile della campagna -, oltre alla crescente domanda dei cittadini che sempre più fanno ricorso al trasporto pubblico locale”. Ogni giorno, infatti, sui 391 km della rete ferroviaria marchigiana, completamente gestita da Trenitalia, si muovono 24.250 viaggiatori.

Quasi 8mila in più rispetto allo scorso anno quando ogni giorno si spostavano 16.400 cittadini; un incremento del 48%. Numeri in crescita a cui non corrispondono aumenti di investimenti regionali che piuttosto diminuiscono. Rispetto al 2011, infatti, anno in cui la Regione Marche ha investito lo 0,13% del bilancio regionale per il trasporto ferroviario pendolare, per il 2012 la politica ha deciso di investire ancora meno puntando solo lo 0,09% sulla mobilità ferroviaria locale cioè 3,4milioni di euro per il servizio e 2,1milioni per il materiale rotabile. Investimenti per le infrastrutture che la Regione Marche destina in maniera consistente sulle strade dove, dal 2003 al 2012 sono finiti 85,32milioni di euro a scapito dei binari che hanno visto l'investimento di 15,47milioni di euro. In percentuale, quindi, negli ultimi 10 anni, del bilancio regionale destinato ai trasporti sulle strade è finito l'84,65% mentre solo il restante 15,35 è andato alle ferrovie. Nel panorama nazionale per gli investimenti dedicati ai pendolari, dal 2001 al 2012, le Marche sono tra le regioni che investono meno con 17,17milioni di euro per i servizi e 12,22milioni per il materiale rotabile; un totale di circa 29,3milioni stanziati; quindi, la Regione ha finanziato ogni anno 1,71euro per abitante contro gli investimenti della Provincia Autonoma di Bolzano che ogni anno ha finanziato 99,82 euro per cittadino. Dati che fanno delle Marche la regione fanalino di coda, prima solo alla Sicilia (1,37euro/anno per abitante) e alla Calabria (1,24 euro/anno per abitante).

Questi sono alcuni dei dati raccolti nel dossier Pendolaria 2012, il rapporto di Legambiente sugli investimenti nelle infrastrutture e nel trasporto pubblico, presentato questa mattina in occasione dell'incontro alla stazione di Ancona.

“Numeri che parlano chiaro e raccontano una Regione in cui c'è ancora molto da fare sul tema del trasporto locale – continuano Quarchioni e Pulcini -. Una Regione a cui riconosciamo l'impegno per il mantenimento degli obiettivi minimi della mobilità collettiva, come il recupero di alcuni treni della tratta Ancona-Roma e le fermate degli Eurostar, ma che ancora resta lontana dell'investimento di cui invece il territorio ha fortemente bisogno. Pensare di continuare a servire la linea adriatica e le maggiori direttrici interne in questo modo è davvero preistorico. La metropolitana di superficie che colleghi in maniera veloce e frequente tutte le località della costa marchigiana è la vera prioritàdella mobilità in questa Regione. L'aumento quantitativo e qualitativo del trasporto pubblico risponderebbe a molte delle domande poste dalla comunità marchigiana, come quelle, sempre crescenti, della mobilità, dell’esigenza primaria di risolvere il problema dell'inquinamento e dell'intasamento delle nostre città, con ciò ottenendo, oltretutto, il duplice obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Chiediamo alla Regione e alle istituzioni coinvolte di partire quanto prima con la metropolitana di Ancona, progetto da troppi anni in cantiere seppure con un'infrastruttura quasi del tutto ultimata, che sarebbe un'ottima spinta per stimolare il cambiamento del trasporto locale in questa Regione. Chiediamo inoltre alla Regione di aprire un tavolo di discussione con le confinanti regioni dell'Emilia Romagna e dell'Abruzzo per concordare e potenziare le linee regionali e le fermate dei treni Intercity che effettuano anche servizi locali di grande importanza. Accogliamo con molto piacere la notizia dell'arrivo nelle stazioni marchigiane di Italo, il treno ad alta velocità di Ntv con l'augurio che, in vista della scadenza del contratto di servizio, possa significare l'apertura della gara a nuovi soggetti, pubblici e privati, che stimolino e interagiscano per il miglioramento complessivo dell'intero sistema di trasporto”. Dunque non solo note negative nel dossier di Legambiente: c’è anche un convinto plauso per l'ultimazione dell'elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli-Porto d'Ascoli, che vedrà i primi treni elettrici nella prossima primavera. Un'altra buona notizia viene dall'accordo tra la Regione, RFI e le amministrazioni locali per il recupero delle stazioni minori ed non presenziate dello scorso anno, dove si sta intervenendo sul restyling di fermate rimaste finora in uno stato di semiabbandono; si tratta di un investimento per un totale di circa 2 milioni di Euro, di cui la metà finanziato dalla Regione, del quale beneficeranno stazioni tra le quali Senigallia, Tolentino, Loreto e San Severino Marche.

Segnalata anche la buona pratica della gestione della stazione ferroviaria di Pedaso che l'amministrazione comunale ha deciso di mettere a disposizione delle associazioni locali rendendolo, da luogo abbandonato e soggetto al degrado urbano, una piacevole e frequentata meta di incontro.

Il dossier completo è scaricabile al sito http://www.legambientemarche.org/downloads/files/rapporto_pendolaria_2012.pdf






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2012 alle 17:02 sul giornale del 19 dicembre 2012 - 759 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente, legambiente marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/HpJ





logoEV