La troupe del film 'Come il Vento' arriva nelle Marche, ultimo ciak nel carcere di Montacuto

ciak 2' di lettura Ancona 20/12/2012 - Ultimo ciak per il film “Come il vento”. Si concludono nelle Marche le riprese della pellicola promossa e sostenuta da Marche Cinema Multimedia-Marche Film Commission che racconta attraverso l’interpretazione dell’attrice Valeria Golino la storia di Armida Miserere, tra le prime donne direttrici di carcere negli anni Ottanta e Novanta, in un contesto sociale e politico molto difficile .

Una storia tragica di donna forte ma anche molto fragile dopo la morte del compagno Umberto Mormile, educatore nel carcere di Opera ( Fillio Timi), assassinato nel 1990 e i cui assassini non sono stati ancora assicurati alla giustizia.

Una sofferenza grandissima per Armida, oltre che per la scomparsa del compagno anche per l’isolamento in cui era vissuta, continuamente sotto scorta e la sensazione di essere stata lasciata sola dalle istituzioni che lei ha servito, diventando vittima di ingiustizia. Un disagio invivibile tanto che la portò a decidere il gesto estremo del suicidio nel 2003.

Nella conferenza stampa di presentazione del film il regista Marco Simon Puccioni ha ricordato che la Natura è stata l’unica compagna di vita degli ultimi anni di Armida Miserere e “ i bellissimi scenari naturali marchigiani possono rappresentare bene questa sensazione.”

Da Montacuto, allora, dove la sensibilità e l’accoglienza della direttrice del Carcere Santa Lebboroni hanno permesso tre giorni di riprese di scene chiave del film, oggi la troupe si è trasferita alla Riserva del Furlo e alla Diga della centrale idroelettrica e , grazie alla collaborazione della Riserva, della Provincia di Pesaro-Urbino e dell’ENEL (proprietaria della Diga), sarà possibile girare una delle scene più toccanti del film, il finale.

Armida Miserere lasciò infatti una lettera in cui spiegava la sua rabbia e la decisione di farla finita. Nella stessa lettera anche la volontà di essere cremata e che le sue ceneri fossero sparse al vento: 'Voglio che le mie ceneri siano sparse al vento, perché vento sono stata…'. “Come il vento”, appunto .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-12-2012 alle 18:18 sul giornale del 21 dicembre 2012 - 3392 letture

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