Sanità: monta la protesta dei lavoratori dopo l'accordo sottoscritto da Cisl Uil e Santo Stefano

Fp Cgil 3' di lettura Ancona 23/12/2012 - A qualche giorno dalla firma dell'accordo regionale sottoscritto da Fp Cisl Marche, Fpl Uil Marche e Santo Stefano che sancisce l'entrata in vigore del nuovo contratto Aris per circa 800 lavoratori dipendenti dalle strutture Santo Stefano della nostra regione, monta il malcontento e la protesta degli operatori dipendenti.

Nonostante il tentativo di descrivere l'accordo come una conquista ed un miglioramento delle condizioni degli addetti, con tanto di assemblee e depliant farciti di mirabolanti simboli dell’ €uro, la convinzione dei lavoratori di proseguire nella protesta si rafforza. Dopo i primi 30 sono ora arrivati ad 85 i lavoratori di Villa Adria che hanno deciso di non mettere sotto l'albero di natale il panettone ricevuto dal Santo Stefano e di devolverlo in beneficienza.

20 kit natalizi sono stati consegnati dai lavoratori all'associazione "La Tenda di Abramo" di Falconara, altri 53 a "La mensa di Padre Guido" di Ancona e 12 al "Centro giovanile" di Camerano. Incomprensibile la decisione di un azienda come il Santo Stefano e di CISL e UIL di imporre il nuovo contratto nonostante la sostanziale unanimità del dissenso dei lavoratori. Un accordo "contro" i lavoratori quello confezionato per i dipendenti del Santo Stefano e di Villa Adria di Ancona che ha visto tra l'altro la FP CGIL - il sindacato maggiormente rappresentativo non solo nel settore Sanità Privata delle Marche ma anche e soprattutto nel Santo Stefano - escluso dalla trattativa.

Dopo la sonora bocciatura del contratto nella consultazione effettuata nel mese di novembre e la grande partecipazione allo sciopero del 14 dicembre, ci si sarebbe aspettati un dietro front non tanto da parte del Santo Stefano quanto da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie. Invece diritti come un treno verso quella che gran parte dei lavoratori stanno vivendo come una vera e propria imposizione.

Tutti felici quindi stando ai comunicati diffusi dalle parti firmatarie…. tranne gli 800 dipendenti che si troveranno dal 1 gennaio con un nuovo contratto di lavoro che prevede inaccettabili discriminazioni tra vecchi dipendenti e giovani futuri assunti ai quali, il nuovo contratto, riserva 300 euro in meno al mese (per un terapista), la perdita delle indennità e l'aumento dell'orario di lavoro da 36 a 38 ore settimanali.

Anche per i lavoratori in servizio il nuovo contratto prevede sostanziali contenuti negativi quali il passaggio da 36 a 38 ore a parità di retribuzione a partire dal mese di Luglio 2013, il blocco dei passaggi automatici di livello ed il riconoscimento di arretrati per il biennio economico 2008-2009 più bassi di quelli ricevuti dai loro colleghi della Fondazione Don Gnocchi, Filo d'Oro e Comunità di Capodarco, nonostante le strutture sanitarie marchigiane abbiano ricevuto gli stessi aumenti di Budget in anticipo rispetto all'effettiva sottoscrizione dei rinnovi economici e nonostante la stima delle risorse anticipate siano state calcolate dalla Regione sulla base del costo del lavoro determinato dal contratto sanità privata, un contratto evidentemente più oneroso rispetto al nuovo CCNL ARIS voluto dal CISL UIL e Santo Stefano.

E' importante che a questo punto la Regione intervenga per definire nuove regole, chiare ed uniformi, capaci di dettare uniformità di requisiti privati per l'erogazione di prestazioni pubbliche. Regole capaci di evitare che in sanità la concorrenza tra pubblico e privato nonché tra privati aderenti ad associazioni diverse, possa basarsi unicamente sul costo del lavoro o sulle esternalizzazioni, a scapito dei lavoratori e della qualità dei servizi, regole capaci di introdurre una stretta correlazione tra budget assegnati e contratti applicati. Diversamente si aprirà una incontrollata rincorsa all'abbassamento del costo del lavoro.

Dopo l'incontro con la V commissione Sanità, presieduta dal Dr. Comi, i lavoratori e la FP CGIL attendono di conoscere la data di convocazione delle parti sul tavolo regionale.


da Alberto Beltrani
Segretario regionale FP CGIL Marche
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-12-2012 alle 21:29 sul giornale del 24 dicembre 2012 - 1166 letture

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