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comunicato stampa

Il candidato Sindaco Stefano Crispiani rompe gli indugi 'L’ABC della buona politica? Ancona Bene Comune'

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elezioni

Stefano Crispiani rompe gli indugi e indica il filo conduttore della sua campagna elettorale: “Puntare sulla partecipazione dal basso delle forze sociali e civiche, al di là delle appartenenze, per ridare senso alla politica coinvolgendo direttamente i cittadini”.

E’ stato il primo a candidarsi. E’ il primo a lanciare la parola d’ordine che caratterizzerà la sua campagna elettorale: “Ancona Bene Comune”. “E’ l’ABC della politica, – afferma Stefano Crispiani candidato per Sel alle prossime elezioni amministrative di primavera – il segnale che bisogna ripartire da un concetto semplice ed efficace: il nostro impegno deve mettere in primo piano gli interessi della collettività, al di là della logica di schieramento e di appartenenza”.

Per Crispiani il punto di riferimento è l’esperienza del referendum sull’acqua. “Ventisette milioni di cittadini, al di là delle appartenenze, hanno affermato un principio: ci sono delle risorse, naturali e non, che non possono essere occasione di profitto, non posso essere ridotti a merce. E’ stata una grande vittoria della democrazia e della partecipazione. Anche la politica deve tornare ad essere “Bene Comune”, mettendosi dietro le spalle la stagione che l’ha portata ad essere puro marketing pubblicitario per perseguire i propri interessi o quelli dei potentati economici”. Una logica che ha contagiato anche la nostra città. “In occasione della mia presentazione all’Anpi – prosegue Crispiani - ho sottolineato come sia necessario dare un segnale di discontinuità. Nulla ci garantisce che le condizioni che hanno portato al secondo sindaco dimissionario in pochi anni non si ripetano di nuovo tra pochi mesi. L’unica possibilità, a mio avviso, sta nel mettere al centro dell’impegno, appunto, il Bene Comune, facendo leva sulle forze vive della città. Forze presenti nel sociale, forze che compongono il tessuto civico del nostro territorio”.

Insomma basta con i riti e il teatrino mediatico della politica autoreferenziale, bisogna far leva sulla partecipazione dal basso. “Non possiamo continuare – sottolinea Stefano Crispiani - a piangere sulla mancanza di finanziamenti, cosa vera, da parte del governo centrale , o sui vincoli imposti dal patto di stabilità. Il Comune può mettere in campo progetti, sollecitare energie, soggetti che cerchino una risposta positiva alla crisi, che invertano la tendenza negativa”. Insomma Ancona Bene Comune.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2013 alle 23:22 sul giornale del 11 gennaio 2013 - 1798 letture