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comunicato stampa

Quercetti (No biogas): 'Ma cosa succede alla Centrale biogas di Camerata Picena?'

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Qualche giorno fa, su segnalazione di alcuni cittadini avevamo avvertito il Comune di Camerata dell’esistenza di una strana condotta che collegava le centrali di produzione di energia elettrica di Agugliano (in esercizio) e di Camerata Picena (in costruzione).

Tra i due impianti, distanti tra loro poche centinaia di metri, alla luce dei rispettivi iter autorizzatori non dovrebbero esistere collegamenti di alcun tipo tanto che nell’istruttoria regionale tale circostanza è stata una delle principali motivazioni che ha evitato ogni procedura di valutazione ambientale. Dal verbale delsopralluogo prontamente eseguito dal comune di Camerata e che il Comitato ha acquisito per tramite del consigliere Giannoni risulta invece in modo evidente che la condotta sarebbe servita per il trasferimento di digestato in fase di fermentazione da un sito all’altro. Inequivocabili in tal senso le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dell’impresa: “è un collegamento temporaneo che serve per trasferire il materiale pretrattato dall’impianto a monte (Agugliano) ai digestori dell’impianto biogas a valle in territorio di Camerata al fine di avviare i processi produttivi di quest’ultimo”.

Molti i problemi di natura giudica, autorizzatoria e ambientale che andranno approfonditi sui quali speriamo che il Comune di Camerata ma anche gli organi di controllo che abbiamo attivato, e che ci risulta sono intervenuti, facciano e al più presto chiarezza. Ma la questione pone altri interrogativi: è evidente che le due aziende (perche formalmente si tratta di società diverse) erano pronte o forse hanno addirittura eseguito il trasferimento di materiale in fase di fermentazione anaerobica. Ciò dovrebbe voler dire che i digestori dell’impianto di Camerata sono ultimati, collaudati e in grado quindi di essere messi in esercizio. E qui, calendario alla mano, emerge una situazione che a prima vista sembra avere del miracoloso. Il miracolo (tutto da verificare) è documentato dalla lettera firmata dall’Ing. Luciano Calvarese della P.F. rete elettrica regionale autorizzazioni energetiche della Regione Marche datata 14.12.2012 con la quale la struttura regionale alla luce di documentazione pervenuta dalla ditta nella stessa giornata (questa efficienza è già da sola miracolosa) autorizza di fatto, ritenendola non rilevante, una variante (utilizzo di profilati di acciaio in alternativa al calcestruzzo) proprio per la realizzazione dei digestori di Camerata.

Digestori, che a quanto risulta, proprio alla luce del verbale di sopralluogo redatto dal comune di Camerata il 2 gennaio erano già in grado di ricevere (si presume quindi definitivamente completati e collaudati) il digestato in fase fermentativa proveniente dall’impianto di Agugliano. Vista la solerzia degli uffici regionali diamo ora per scontato che la missiva regionale sia arrivata nelle mani dell’azienda titolare nella stessa giornata del 14 dicembre e facciamo un po’ di conti: contando anche i sabati, escludendo le feste comandate, in tutto poco più di 10 giornate lavorative, una quindicina se si fosse lavorato anche a Natale e Capodanno, in ogni caso un po’ pochi per realizzare partendo proprio dalle strutture di fondo i famosi nuovi digestori. Sarebbe un vero miracolo di efficienza che però crediamo sia assolutamente opportuno verificare carte e documentazioni fotografiche alla mano. Anche in attesa dell’esito dei controlli stiamo analizzando ulteriori documenti giunti in nostro possesso e non escludiamo nuovi sviluppi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2013 alle 18:45 sul giornale del 10 gennaio 2013 - 3502 letture