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comunicato stampa

Verdi: 'Ad Ancona il Centrosinistra apra il confronto per un programma condiviso'

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Il Comitato di rappresentanza della Federazione Verdi Marche, Marcello Mariani, Adriano Cardogna e Massimo Marcaccio chiedono: 'Ad Ancona il Centrosinistra apra il confronto per un programma condiviso'.

A poche ore dalle dimissioni, annunciate come irrevocabili, del Sindaco di Ancona, ai Verdi appare più che mai urgente che il confronto sul futuro politico e amministrativo della città capoluogo possa essere proficuamente avviato tra le forze politiche che si riconoscono nei valori condivisi del centrosinistra. La ventata di partecipazione, costituita dalle primarie di PD e SEL per le elezioni politiche, deve adesso essere rafforzata da un pari passaggio per le consultazioni amministrative della città di Ancona: primarie non di partito ma di coalizione, che possano vedere il più ampio coinvolgimento di tutte le rappresentazioni del centrosinistra che si muovono sulla medesima bisettrice di quei valori condivisi.

E primarie, laddove nessuno dei possibili candidati raggiungesse al primo turno una maggioranza qualificata, ovviamente declinate verso la miglior forma di democrazia diretta “dal basso”: il ballottaggio, per dare la parola a tutti i cittadini sino all'ultima istanza. Ma, ancor più e prima, attraverso un programma di idee e valori, alla base, maturato ascoltando tutte le istanze della città. Una modalità, già sperimentata dai Verdi con il centrosinistra per il governo della seconda città della Provincia – Senigallia – che ha dato ottimi risultati sia in termini di partecipazione che di condivisione e riconosciuto buongoverno.

Invece, il metodo delle autocandidature ante litteram, in tempi di coraggio innovativo della politica (che, con le primarie e le parlamentarie, anche molti Verdi ha visto esplicitamente partecipi) fa, adesso, un po’ “tinello marron”: retrogusto stantio di un vecchio vizio, quello di partire dalle persone e non già dalle idee e dai programmi, che oggi più che mai cozza con quel partecipato esercizio di democrazia diretta al quale l’elettorato di centrosinistra ha appena dato grande riscontro. Sono molte le questioni ambientali aperte sul territorio: dall’area marina protetta al rigassificatore, dalla filiera dei rifiuti alla qualità dell’aria, passando per le trivellazioni in Adriatico davanti alla città di Ancona: petrolio e gas certi, zero; pericoli per l’ecosistema e tutta l’economia del mare (dalla pesca al turismo), infiniti. Questioni ambientali, che si intersecano con l’occupazione che non c'è, ritenute ormai così trasversali….. da vederle sparite dai programmi elettorali di molti partiti.

Basti ricordare che i Verdi avevano pronosticato la chiusura della raffineria API ben un anno prima dell'annuncio della proprietà: senza bisogno della sfera di cristallo. Sono le istanze di quei cittadini, di quelle associazioni che ritengono necessaria l’introduzione della tematica ambientale nell’agenda politica di chi Ancona sarà chiamato a governare, dei genitori preoccupati per i loro figli, di chi cerca un lavoro che green e blu economy potrebbero garantirci e delle imprese che vorrebbero svilupparlo, degli anconetani innamorati della loro città e del loro mare, che noi intendiamo rappresentare. E lo vogliamo fare dentro il centrosinistra e fuori dai verticismi: in tempi di antipolitica, quali questi certo sono, il metodo assume pari dignità del merito. Ancona, 15 gennaio 2013 Marcello Mariani (per il Comitato di rappresentanza Verdi Marche)



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2013 alle 18:15 sul giornale del 16 gennaio 2013 - 743 letture