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comunicato stampa

Liberi di costruire il domani debutta nel capoluogo dorico

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Una sala gremita ha accolto il debutto anconetano del movimento regionale “Liberi di costruire il domani”. Dopo altre iniziative organizzate con successo a Falconara, Giovedì 17 gennaio ad Ancona si è tenuto il convegno sul tema “In una fase storica come l’attuale c’è ancora spazio per la libertà?” al quale ha partecipato il giornalista editorialista de “Il Giornale” Marcello Veneziani oltre ai fondatori di ”Liberi di costruire il domani” Clemente Rossi e Carlo Negri.

Clemente Rossi, Vicesindaco di Falconara ha messo in evidenza che l’associazione si prefigge l’obiettivo di dare voce e protagonismo ai cittadini. Nata a Falconara, si sta collegando con altre realtà locali per essere presente in modo uniforme sul territorio marchigiano. Sarà importante offrire ai residenti la possibilità di influire sulle scelte delle amministrazioni locali, fornendo una ampia conoscenza, anche attraverso l’ausilio di esperti, delle tematiche che interessano da vicino le loro realtà locali. ”Liberi di costruire il domani”, ha aggiunto Rossi, con manifestazioni quali convegni, dibattiti, tavole rotonde, cercherà di coinvolgere il maggior numero di persone fornendo l’occasione di esprimere al meglio le loro potenzialità.

Carlo Negri, presidente dell’associazione, ha trattato la tematica riguardante l’esercizio della libertà, che oggi sembra seriamente in pericolo. E’ difficile infatti in un periodo come l’attuale esprimere liberamente le proprie opinioni quando sono in contrasto con le modalità di pensiero dominanti. Poi Negri si è soffermato sui sistemi invasivi messi a punto dallo Stato per controllare la vita privata degli Italiani che saranno chiamati a giustificare ogni atto della loro esistenza e ha proposto l’istituzione dello “Spesometro per lo Stato” un prezziario nazionale elaborato dall’Istat a cui tutte le spese affrontate dalle pubbliche amministrazioni dovrebbero far riferimento. Ha concluso affermando che la progressiva privazione di sovranità nazionale ci porterà a perdere la nostra identità , il nostro carattere, la nostra fisionomia di Italiani.

Marcello Veneziani ha apprezzato le motivazioni che hanno determinato la creazione del movimento, prendendo spunto dall’atto costitutivo che contiene l’espressione “Una storia da riaffermare, una dignità da difendere, un ruolo da riconquistare” ha messo in evidenza come il presente acquisisca maggiore significato se vissuto alla luce della storia passata e come sia importante oggi parlare di nuovo di dignità.

Da un pubblico attento e interessato sono venuti poi numerosi interventi a quali Veneziani ha fornito risposte precise e puntuali.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2013 alle 23:57 sul giornale del 19 gennaio 2013 - 904 letture