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Il confronto Sindaci area Sud di Ancona. Carlorosi: 'Facciamo emergere le eccellenze del nostro territorio'

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confindustria generico

Il confronto con i Sindaci del comprensorio del Sud di Ancona. Carlorosi: 'Facciamo emergere le eccellenze del nostro territorio'. Tasse e infrastrutture carenti i nodi da sciogliere.

Un clima di collaborazione e di positività, nonostante il momento di crisi, ha caratterizzato l’incontro svoltosi ieri sera a porte chiuse nella sede di Confindustria Ancona tra gli imprenditori del sud Ancona e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Loreto e Sirolo. Tema del confronto, che dà seguito al percorso iniziato lo scorso anno, è stato l’accessibilità del territorio. Roberto Carlorosi , presidente del Comitato territoriale delle Valli dell’Aspio e del Musone di Confindustria Ancona ha ribadito che “un territorio è accessibile quando se ne trasformano le potenzialità in opportunità fruibili da tutti”. E se allora si erano analizzati diversi indicatori che rendevano il territorio più accessibile, ieri sera ci si è focalizzati su come il territorio possa diventare elemento facilitatore e stimolatore di maggiore produttività per le aziende. Prima di tutto è giusto sottolineare che il mondo produttivo produce sul territorio un importante valore aggiunto, che viene distribuito per il 62% ai dipendenti, per il 24% reinvestiti in azienda e per il restante 14% agli altri stakeholder. Ma affinché le aziende possano continuare a creare e distribuire ricchezza sul territorio, devono poter contare su un contesto più favorevole. Due gli ostacoli principali individuati: l’eccessiva tassazione anche locale e le infrastrutture hard e soft carenti.

“Sappiamo che i Comuni sono oggi sottoposti a diverse pressioni e che spesso si sono trovati nell’impossibilità di diminuire le tasse – ha detto Carlorosi - : oggi il mondo produttivo, in forza di quel valore aggiunto che produce sul territorio, chiede di mettere in campo scelte politiche che favoriscano gli investimenti delle imprese, agendo su leve alternative a quelle adottate finora per far tornare i conti. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo comune, che è quello di rendere accessibile e attrattivo un territorio che ha tante potenzialità”.

Sul tema delle infrastrutture, gli imprenditori lamentano un legame insufficiente con il resto dell’Italia, soprattutto con Milano, che rappresenta anche il punto di partenza per poi raggiungere mete più lontane, anche oltre oceano. Nonostante la notizia del giorno, ovvero che lo scalo di Falconara sia stato annoverato tra i 31 strategici a livello nazionale, la sensazione è comunque di vivere in un territorio marginalizzato, che invece meriterebbe una connessione con il resto del paese e del mondo più adeguata, anche per sostenere la capacità di esportare delle aziende locali. I Comuni da parte loro, si sono dichiarati concordi nel considerare il dialogo costante con il mondo produttivo come uno strumento essenziale per collaborare per il benessere del territorio, pur ribadendo i vincoli a cui sono sottoposti, soprattutto quello del patto di stabilità. Ma non solo il confronto con il mondo produttivo sarà al centro dell’impegno delle amministrazioni comunali: l’intenzione è anche di aumentare di più la collaborazione tra gli stessi Comuni per abbattere i costi e potenziare servizi condivisi. La riunione si è conclusa con l’obiettivo di reincontrarsi a breve per continuare il percorso intrapreso.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2013 alle 13:05 sul giornale del 31 gennaio 2013 - 679 letture