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comunicato stampa

Falconara: 'L’acqua è un bene comune che non va sperperato', nuova assemblea pubblica

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Nuova assemblea pubblica per discutere sul tema “L’acqua è un bene comune che non va sperperato” e illustrare le novità sugli impianti pubblici per la distribuzione di acqua, naturale e gassata.

Si avvicina sempre più l’ora X fissata per l’installazione degli impianti pubblici per la distribuzione di acqua, naturale e gassata che l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Goffredo Brandoni ha deciso di installare Inizialmente a Palombina Vecchia e nel centro cittadino. Nel prossimo futuro sarà allestita una fontana pubblica anche a Castelferretti in modo da considerare coperto tutto l’abitato falconarese. Per illustrare tutte le novità in merito e per discutere sul tema “L’acqua è un bene comune che non va sperperato” il sindaco Brandoni, l’assessore all’ambiente Matteo Astolfi, il Presidente del Consiglio Comunale Giorgia Fiorentini e il Consigliere comunale Ombretta Baldini incontreranno nuovamente i cittadini dei quartieri di Palombina Vecchia e del centro città in un’assemblea pubblica: domani (mercoledì 6), alle 20,45, al Centro Pergoli di piazza Mazzini.

Lo scopo dell’incontro è quello di spiegare nel dettaglio le motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione Comunale ad operare questa scelta e di individuare, congiuntamente ai cittadini, la collocazione migliore delle fontane. Si vuole sottolineare, inoltre, che l’acqua è un bene primario ed un diritto fondamentale per ogni individuo e che a questo diritto deve corrispondere però il dovere di non sperperare, utilizzando con coscienza e correttezza l’acqua pubblica. Le fontane pubbliche saranno aperte dalle 7 alle 24 e avranno una capacità di erogazione di circa 600 litri d’acqua al minuto e saranno dotate di un monitor che fornirà costantemente informazioni immediate alla popolazione sull’acqua erogata (quantità e tipologia), sul numero delle bottiglie corrispondenti che sarebbero servite a contenere l’acqua attinta dai cittadini e sui chili di plastica risparmiati (quindi non conferiti in discarica). Per i cittadini un litro d’acqua, sia naturale che gassata, refrigerata o a temperatura ambiente, costerà circa 3 centesimi. L’utente dovrà munirsi di apposita card ricaricabile ( 5 euro), e pagando un canone di 3 euro mensili, sarà possibile attingere fino a 10 litri d’acqua al giorno, per un totale massimo di 1200 litri l’anno. Qualora vengano consumati 1.200 litri prima del decorrere di 365 giorni la tessera dovrà essere rinnovata. Stesso discorso se entro i 365 giorni siano stati erogati meno di litri 1.200: la tessera dovrà essere rinnovata e il credito residuo dei litri non sarà cumulabile.

È bene evidenziare che oltre al risparmio economico si aiuta anche l’ambiente, grazie la riduzione dell’emissione nell’ambiente di bottiglie monouso PET, con risparmio immediato nello smaltimento rifiuto, e la conseguente riduzione dell’inquinamento del traffico provocati dal trasporto su gomma dell’acqua minerale. Infine, sempre riguardo ai monitor delle fontane pubbliche, il Comune potrà utilizzarli per un’ora al giorno e veicolare attraverso questi schermi (nei punti di distribuzione cittadini, ma anche nelle fontane pubbliche operative negli altri Comuni che hanno sposato l’iniziativa), una serie di informazioni di servizio e pubblica utilità, nonché di promozione del territorio e dell’attività dell’Ente.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2013 alle 19:15 sul giornale del 06 febbraio 2013 - 885 letture