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comunicato stampa

Anche Emanuele Lodolini all’incontro promosso da Confartigianato e Cna della provincia di Ancona

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emanuele lodolini

Il PD è da sempre attento alle istanze della Cna e Confartigianato, con le quali dal 2008 ad oggi abbiamo tenuto sempre aperto un prezioso canale di ascolto e confronto, consapevole che il peso eccessivo della pressione fiscale e della burocrazia rischiano seriamente di compromettere ogni possibilità di ripresa della crescita.

Il sostegno alle piccole imprese deve essere il cuore della crescita. Nel candidarci al Governo del Paese sappiamo che il sentiero delle riforme necessarie al Paese dovrà essere perseguito con l’obiettivo di colpire la spesa pubblica improduttiva e realizzare un ridisegno profondo del sistema fiscale, per un fisco più equo ed efficiente, a partire dal congelamento dell’innalzamento dell’IVA e dalla revisione dell’IMU che vogliamo ridistribuire, eliminandola sulle prime abitazioni di valore basso e di valore medio (400-500 euro), ridurla sui beni strumentali delle piccole imprese, caricarla di più sui grandi patrimoni immobiliari. Proponiamo una riforma del sistema fiscale per spostare il carico fiscale dalle forze produttive alle rendite, ai grandi patrimoni e all’enorme ed anomala area dell’evasione, così da favorire la capitalizzazione e gli investimenti. Bisogna che quanto prima gran parte dei crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione sia saldata; favorire gli investimenti produttivi, l’innovazione, la ricerca; intervenire in maniera specifica per il commercio, l’artigianato, l’agricoltura e il turismo.

Le attività d’impresa per essere competitive hanno anche bisogno di una pubblica amministrazione efficiente e di minor burocrazia. Occorre riorganizzare il funzionamento delle pubbliche amministrazioni a tutti i livelli, una riorganizzazione che passa anche dalla revisione del titolo quinto della Costituzione che distribuisce le competenze fra stato e governi territoriali. Non sono d’accordo con la soppressione delle Province, ma con una loro evoluzione in ente di secondo livello perché il coordinamento su area vasta è necessario.

E ancora, una riforma del fisco che recuperi risorse dall'area dell'evasione, soprattutto dalla grande evasione, e che consenta di ridurre il fisco sui redditi da lavoro e i redditi d'impresa; poi un intervento che consenta ai comuni che hanno bilanci in ordine di avere la possibilità di fare un pò di investimenti per sostenere l'occupazione, fare opere pubbliche che hanno senso, che hanno utilità e che consentono anche di dare un po' di lavoro all'imprese e alle persone. Sui costi della politica. Quel che si è fatto sin qui, dall’abolizione dei vitalizi al dimezzamento del finanziamento ai Partiti, lo si è fatto su proposta e iniziativa Pd. Ora il Pd al Governo farà la riduzione del numero dei Parlamentari e del loro compenso. Il Pd propone tra l’altro un radicale disboscamento delle società partecipate dalle amministrazioni locali.



emanuele lodolini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2013 alle 01:15 sul giornale del 21 febbraio 2013 - 699 letture