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comunicato stampa

Falconara: Sansò, 'Pericolo amianto in città?...'

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Pericolo amianto

Abbiamo letto, non senza preoccupazione che l’eternit è stato trovato anche lungo le sponde del fiume Esino (Zona Arboreo-Rocca a Mare) in spiaggia, a pochi passi dal cavalcavia di via Roma.

I pannelli di eternit sono stati sicuramente usati per bivacchi da frequentatori abituali della zona e da senzatetto come giacigli. L’intervento postumo della Polizia municipale e della Guardia Costiera (delegazione falconarese) ha messo a nudo il problema : l’amianto è ancora ben presente nell’ambiente urbano e il pericolo per la salute della cittadinanza è reale. Da una indagine accurata degli Organi Ministeriali è emerso che ogni anno l’amianto uccide più di mille persone in tutta Italia: il picco più atteso nel 2025. Entro quella data, le morti potrebbero arrivare a venti/ trentamila a causa di gravi malattie ai polmoni dal mesotelioma, un tumore maligno della pleura, all’asbestosi,al arcinoma polmonare. Ben si sa della Legge 27 Marzo 1992 n. 257, del D.P.R. 8 Agosto 1994 e delle leggi regionali successive: hanno definito l’amianto “UNA SOSTANZA KILLER”.

Come è noto in tutta l’UNIONE EUROPEA è stata vietata la produzione, la commercializzazione e l’importazione del cemento-amianto. I Dirigenti di industrie che utilizzavano l’amianto come isolante per i loro manufatti e impianti, sono finiti sul banco degli imputati e…condannati perché secondo la Magistratura, pur conoscendo il gravissimo problema, non sono intervenuti per le dovute, necessarie e tempestive bonifiche. Come abbiamo avuto modo di rilevare, tantissimi sono i manufatti in cemento-amianto che finiscono per essere gettati in “discariche abusive” e/o “ dimenticati” in siti diversi : gli esempi di questi ultimi giorni, confermano che non esistono “precauzioni” per la salute pubblica.

L’INDIFFERENZA degli organi preposti, la “latitanza” che si perpetua da anni, unitamente all’inosservanza delle Leggi Regionali, dei DPR (27/03/1992 e 08/08/1994) ha sino ad oggi consentito la “mancata rimozione dell’amianto libero” ( come isolante di tubi, soffitti, tetti, pareti e/o parti dell’edificio ). Noi, come esponenti della Segreteria politica della DC-Marche abbiamo da anni aperto una battaglia in Falconara contro l’amianto che si è rivelata lunga e difficile, ma non per questo conosceremo la resa. Condividiamo quanto sostenuto dal candidato a Sindaco Lucio Virgulti che ironicamente dice :” l’attenzione dell’Amministrazione Comunale sui problemi dell’amianto è altissima “ Abbiamo ragione di credere e pensare che ci siano connivenze strategiche e/o interessi “plurimi” che impediscono il raggiungimento di sacrosanti diritti, quindi la salvaguardia della salute pubblica.

A SENIGALLIA, a pochi chilometri da FALCONARA, l’Associazione ALA ha raggiunto lusinghieri successi, sensibilizzando l’Amministrazione Comunale che è intervenuta combattendo il materiale killer, responsabilizzando altresì gli amministratori di condomini così come detta la LEGGE 275/92, fermo restando quanto espone l’art. 696 codice di procedura civile. A Falconara, invece, si dorme:noi abbiamo segnalato più volte il problema amianto e il reale pericolo che incombe sulle teste della cittadinanza e questo sin dall’anno 2008/2009. All’ASUR, al NOE, ai VV.FF., all’Uff. Ambiente e Tutela del Territorio- Settore Emergenze- del Comune di Falconara sono andate le NS puntuali segnalazioni sollecitate e caldeggiate dai residenti i quartieri al fine di ottenere significativi interventi, ma nulla di definitivo è stato attuato ( 2 ) nonostante l’esistenza di precisi riferimenti normativi ( Decreti, Leggi, DM, Delibere di Giunta Regionale, DM Sanità). Orbene, a tutt’oggi, non sembrano in atto volontà fattive determinanti, atte a definire il gravissimo problema in essere: anzi, persiste una eclatante e disinvolta “non curanza” dei dettami di legge e delle normative in materia. Diversi complessi condominiali in Falconara usufruiscono di coperture in amianto e molte di queste sono degradate tali da disperdere nell’aria micro-fibre, pulviscolo e scorie pericolosissime alla salute se inalate e non si può mai avere la certezza di non essere stati contaminati e al momento non sono state individuate terapie efficaci.

Dunque nessuna “sovracopertura “ da installare sopra quella di eternit; nessun “incapsulamento” attraverso prodotti impregnanti che penetrano nel materiale, legando le fibre di amianto tra loro e con la matrice cementizia e prodotti ricoprenti che formano una spessa membrana sulla superficie del manufatto sono stati presi in considerazione, nulla è stato predisposto. Ora il rimedio più radicale, visti i tempi infruttuosamente trascorsi, rimane “la completa rimozione”. Cosa pensa di fare il Ns Ente Comunale ? Quale censimento degli edifici “interessati” dall’amianto è stato fatto ? Quali misure cautelari d’urgenza sono state prese ? Quanti amministratori condominiali hanno segnalato lo stato di conservazione delle coperture in eternit degli immobili amministrati ? Dove le comunicazioni alle rispettive ASL ? (Aziende Sanitarie Locali ). Secondo i contenuti del DPR 08/08/1994 ricordiamo che c’è l’obbligo per l’Amministratore di condominio ricomunicare l’eventuale presenza di amianto nell’edificio da lui amministrato fornendo nel contempo dati ben precisi e significativi. Infine, quali ordinanze sindacali di rimozione di una copertura in cemento amianto deteriorata sono state emesse dal Comune di Falconara ? Quali tutele sono state prese per il cittadino che ha sulla testa tetti di eternit, che respira l’aria inquinata da amianto ? Aspettiamo fiduciosi che il Ns Comune esca dall’apatia dei “dormienti” e ponga in atto le necessarie, improcrastinabili misure di prevenzione alle contaminazioni e inquinanti dell’ambiente urbano.



Pericolo amianto

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2013 alle 19:00 sul giornale del 26 marzo 2013 - 1010 letture