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Cultura: il candidato sindaco Valeria Mancinelli, 'Avvertita la mancanza di un disegno strategico, necessario e possibile che la politica un po' cambi'

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Valeria Mancinelli

Il candidato sindaco all'incontro sulla Cultura ad Ancona tra problematiche e proposte su una città che, stando al pubblico presente, ha spento le luci sulla cultura e sui giovani che a tutt'oggi fuggono all'estero. Ed ancora Stabile, Muse e Pergolesi. Valeria Mancinelli, 'Avvertita la mancanza di un disegno strategico, necessario e possibile che la politica un po' cambi'.

La cultura ad Ancona delineata da Valeria Mancinelli e Paolo Marasca, questa l'incontro la 'cultura che unisce' presentato giovedì sera alla sala melpomene del Ridotto delle Muse affollata da un pubblico variegato fatto di esperti, sindacalisti, giovani del settore e realtà cittadini tutti uniti dalla necessità di una visione della cultura che deve cambiare.

Ad aprire il dialogo Paolo Marasca che propone la strada senza dimenticare le esigenze dei giovani, operatori o meno della cultura, delle istituzioni culturali già consolidate fondamentali per la città come le Fondazioni teatrali, il sistema museale cittadino con la Pinacoteca e la Biblioteca, l’Università e le scuole, la necessaria espansione e dislocazione degli eventi in tutta la città con particolare riferimento al Festival Adriatico Mediterraneo.

Una situazione sicuramente da evitare, stando a Marasca, é la la frammentazione e la necessità é quella di recuperare una calendarizzazione delle manifestazioni che copra tutto l’anno. Si é parlato anche di reperimento e recupero di risorse finanziarie alla quale saranno dedicati massima attenzione ed energie professionali. Sarà istituita una struttura che metta a disposizione competenze specifiche per intercettare e realizzare fondi e progetti nazionali ed europei.

Paolo Marasca, reduce da un accurato e paziente lavoro di consultazione, ha esposto i frutti che ha colto dalla situazione reale su musica, teatro, poesia, letteratura, arte e non solo. La necessità di creare un'unione che raggruppi e fondi insieme tutte le realtà: dalle associazioni, ai singoli artisti, ai gruppi. "Found rising - ha affermato Marasca - per l'importanza di una città unita in un orizzonte culturale che si ha difronte. La cultura deve dare l'esempio ed il modo principale e lavorare insieme. " "Emerge la necessità di un orizzonte comune - ha continuato Marasca - e che sia la cultura a dare cittadinanza agli abitanti di Ancona. La frammentazione é tangibile ed é necessario lavorare insieme. Ancona produce artisti, ma non li usa. All'estero mietono successi, ma nella città c'è esilio. I giovani devono portare le loro idee."

Parla anche la candidata Valeria Mancinelli che dice: "Si é avvertita la mancanza di un disegno strategico per fare lavorare le risorse umane e finanziarie. Ma in primis bisogna pensare ad una sostenibilità economica. Ogni associazione, soggetto, ente deve operare in base a risorse certe in un arco temporale certo e no crescere un progetto nella precarietà. Imoortante é costruire un disegno condiviso e questo lo deve fare l'amministrazione insieme ad associazioni, soggetti...la frammentazione, la guerra tutti contro tutti é la prima reazione. Ma Chi opera nella cultura dia l'esempio. Io mi impegnerò a far si che l'amministrazione faccia la sua parte."

Presenti all'incontro con Valeria Mancinelli Guido Bucci Commissario dello Stabile, Andrea Gioacchini degli Amici delle Musica, Andrea Piermattei di Ancona Jazz, Laura De Carlo Presidente Arci Ancona, Costanza Costanzi direttore Musei Città e Pinacoteca, Giovanni Seneca presidente e direttore artistico festival Adriatico mediteraneo, il prof. Gianmario Raggetti della Univpm e Franco Petrucci vice presidente fondazione muse.

Petrucci parte dalla Politica per parlare di cultura: "Rapporti regione stato: quanto c'è di Ancona dentro la Regione? Un sindaco deve lottare anche per la cultura della città in regione. Rivendichiamo Ancona capoluogo. Scuole di musica ad Ancona? L'interesse é altissimo. Pergolesi e non solo. Ma non è possibile che i costi siano a carico dell'amministrazione e non dello stato. Così anche il canto. La musica peculiarità della città che va difesa."


Prof. Raggetti si pone la domanda che ha come base l'identità legata ai luoghi di Ancona. "Costruiamo un progetto in cui i giovani si riconoscano. La cultura deve essere sacrificio, non edonismo. Programmiamola con progetti, senza bearsi del passato. Si ad investimenti a lungo termine per non produrre soggetti che fuggono all'estero. Investiamo nei cervelli."

Susanna Maltoni anconetana fuori sede, dipendente unibo " Ancona ha spento le luci sulla cultura. Fa piacere che un candidato sindaco metta tra le priorità la cultura. Ancona non produce più artisti, ma ha vuoto grandi artisti". "La cultura educa al bello, alla nostra memoria e forse anche la politica che ne ha bisogno".

Valentina Conti: "questa é la fase di costruire un progetto. Quali le priorità di questa nuova amministrazione. Il tessuto e la cultura come strumento di cittadinanza per creare una comunità. Ricostruiamo quel disinteresse verso la cultura, molte colpe vanno alla politica."

A tirare le conclusioni delle serata é la candidata Valeria Mancinelli che riflette: "Sogno o realtà? So bene che la politica é un'altra cosa. Conosco la realtà nella quale operiamo tutti e dico che é necessario e possibile che la politica un po' cambi. Una possibilità di riforma della politica c'è - afferma la Mancinelli- e una impresa che va giocata fino in fondo. Se vincessi le primarie del 7 aprile sono convinta che si può provare a cambiare investendo e mettendo i del loro. La scommessa e possibile da parte mia metto impegno e coerenza. Mi dimetterò se fosse necessario. Azioniamo una qualità del governo con tantissimi limiti e difetti. Dobbiamo riuscire a coniugare insieme: lirica, teatro e musica...per ottimizzare risorse ed ricostruire una identità. La città riesca a fare un sano compromesso tra esigenze tutte reali, ma sapendo cheno tutto può essere realizzato."

Ed ancora la Mancinelli rimarca ancora le qualità di un sindaco, ma soprattutto la sua idea sulle Fondazioni: "Un sindaco di Ancona debba ascoltare, ma con la schiena dritta, non essere subalterno. Ancona non deve rivendicare il luogo di capoluogo, Ancona deve esserlo. Perché Ancona contro tutti perde. Ci deve essere un disegno comune. Alle de non bisogna solo avere la forza della ragione, ma anche la forza. La soluzione sulle fondazioni non è la fusione, i debiti pregressi non possono essere ripiantati con l'ordinaria attività. Bisogna mettersi in testa che quelle passività vanno pagate con risorse straordinarie che non provengano ne da Muse, ne da Stabile."



Valeria Mancinelli

Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2013 alle 23:53 sul giornale del 30 marzo 2013 - 2292 letture