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comunicato stampa

Asse Ancona-Perugia: la Quadrilatero rischia il fallimento. L'Allarme dell'Ance 'Soccorriamo le imprese'

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Paolo Alessandroni

Imprese marchigiane coinvolte nei lavori della QUADRILATERO sull’Asse Ancona-Perugia a rischio fallimento. Si chiede il cambio di Impresa Spa, senza perdere ulteriore tempo prezioso. E’ questo il grido di allarme del Collegio Costruttori della Provincia di Ancona e del suo Presidente Paolo Alessandroni, che si aggiunge a quello lanciato nei giorni scorsi da tutti gli altri sindacati rappresentanti dei lavoratori.

Infatti per i cantieri della Ancona – Perugia è di nuovo situazione di stallo, con il rischio di blocco degli stessi, dovuto alle difficoltà finanziarie attraversate da Impresa spa, la società affidataria dei lavori. Si sta purtroppo ripetendo quanto già avvenne con BTP, precedente affidataria, che è fallita. Innumerevoli sono stati i ritardi e gli stop degli anni passati, per un’opera, interamente finanziata e di fondamentale importanza, non solo per le Marche e l’Umbria, ma per tutto il centro Italia. I lavori sarebbero dovuti terminare nel 2011, e invece sono stati realizzati in minima parte! E ora è di nuovo incertezza dovuta ai ritardi nel pagamento delle retribuzioni agli operai e al mancato pagamento dei lavori eseguiti anche dalle imprese del nostro territorio. “Una situazione inaccettabile” secondo il Presidente di Ance Ancona Paolo Alessandroni, e tale da far sperare fortemente nel subentro a Impresa Spa di una nuova società solida, sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista tecnico, e soprattutto in grado di portare a termine i lavori e di saldarli. Il tutto, vista l’emergenza, nel più breve tempo possibile.

“Non possiamo permetterci ancora una volta il blocco di un’opera così importante per le Marche; e il segnale, affinché gli adempimenti previsti dal contratto di appalto siano rispettati, deve essere forte!” aggiunge Alessandroni. “Altrimenti le poche imprese coinvolte ancora operanti e scampate all’epidemia di fallimenti, rischiano di chiudere.” Gli aspetti favorevoli ad un subentro sono molteplici: dal rispettare gli accordi sanciti nel contratto di affidamento dei lavori, al dare respiro alle imprese del territorio, creando un impulso concreto per l’economia locale, sempre più legata al settore delle costruzioni con ricadute positive anche nell’indotto. Una più netta inversione di tendenza e aspetti ancor più favorevoli si otterrebbero sottraendo i lavori ad Impresa e affidandoli direttamente alle imprese del territorio, imprese che il sistema utilizzato fino ad ora ha ancor più fortemente penalizzato, in quanto sono state tutte impegnate come subappaltatrici, costrette a lavorare a prezzi stracciati. “Su tale fronte la politica dovrebbe produrre i propri sforzi, soprattutto in questo momento di crisi sempre più pesante” continua Alessandroni: “Impegnare direttamente le imprese locali significherebbe dar loro anche la spinta per un salto di qualità, avendo l’occasione di misurarsi su un mercato più ampio e acquisendo i requisiti necessari per competere in futuro a livello globale, mettendo a frutto potenzialità finora inespresse, a beneficio di tutto il comparto.”

La“Quadrilatero” è inoltre un’ opera che si sta realizzando con il cofinanziamento del territorio e che, quindi, necessita di una risposta netta e un percorso chiaro alle imprese e alla comunità marchigiana. Riteniamo pertanto urgentissimo un “cambio al vertice” per superare l’imminente, ennesimo e rischioso blocco dei cantieri, e in questo ci auguriamo che Dirpa possa “scavalcare” Impresa spa e affidare i lavori alle nostre Imprese. Le Regioni Marche e Umbria, le Istituzioni ed Anas devono intervenire fortemente per risolvere la situazione una volta per tutte, a beneficio non solo delle imprese, ma di lavoratori e cittadini del nostro territorio.



Paolo Alessandroni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2013 alle 17:10 sul giornale del 22 maggio 2013 - 3865 letture