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ATTUALITà

18.07.2013 17:34
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da Dino Latini
Consigliere Regionale

Latini: questione Aerdorica, in risalto il grave problema di attrarre investimenti nelle Marche

Dino Latini

La questione di Aerdorica mette in risalto il grave problema della capacità di attrarre investimenti nelle Marche soprattutto quando si tratta di interagire con società partecipate pubbliche e nel campo dei servizi. Se vogliamo far decollare qualsiasi altro indotto economico per sopperire a quelli in crisi, bisogna mettere basi vere e concrete per strutturare collegamenti, servizi e professionalità all’altezza dell’obbiettivo.

Appaiono fermi o lentissimi i passaggi che si compiono e si sono compiuti per giungere a strategie che oggi leggiamo hanno portato alla perdita di un possibile partner privato. Il rischio è che Aerdorica diventi come una sorta di istituzione aderente alla pubblica amministrazione priva di slancio o di una visuale propria di strategia privata con l'obbiettivo di far crescere lo scalo aereo marchigiano. Il rischio è quello che sui collegamenti aerei le Marche rischiano di essere ancora declassate.

E poi, senza nulla togliere alla bravura e alla competenza dei dirigenti e funzionari della Regione, possibile che non si trovi in tutte le Marche, due persone aventi i requisiti minimi per rappresentare anche politicamente e con più disponibilità di tempo (a costo zero) il ruolo istituzionale della Regione, senza dover ogni volta ricorrere ai rappresentanti della burocrazia già impegnati in tanti altri e importanti settori dell’amministrazione?

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Latini: questione Aerdorica, in risalto il grave problema di attrarre investimenti nelle Marche

Dino Latini

La questione di Aerdorica mette in risalto il grave problema della capacità di attrarre investimenti nelle Marche soprattutto quando si tratta di interagire con società partecipate pubbliche e nel campo dei servizi. Se vogliamo far decollare qualsiasi altro indotto economico per sopperire a quelli in crisi, bisogna mettere basi vere e concrete per strutturare collegamenti, servizi e professionalità all’altezza dell’obbiettivo.

Appaiono fermi o lentissimi i passaggi che si compiono e si sono compiuti per giungere a strategie che oggi leggiamo hanno portato alla perdita di un possibile partner privato. Il rischio è che Aerdorica diventi come una sorta di istituzione aderente alla pubblica amministrazione priva di slancio o di una visuale propria di strategia privata con l'obbiettivo di far crescere lo scalo aereo marchigiano. Il rischio è quello che sui collegamenti aerei le Marche rischiano di essere ancora declassate.

E poi, senza nulla togliere alla bravura e alla competenza dei dirigenti e funzionari della Regione, possibile che non si trovi in tutte le Marche, due persone aventi i requisiti minimi per rappresentare anche politicamente e con più disponibilità di tempo (a costo zero) il ruolo istituzionale della Regione, senza dover ogni volta ricorrere ai rappresentanti della burocrazia già impegnati in tanti altri e importanti settori dell’amministrazione?


Latini: questione Aerdorica, in risalto il grave problema di attrarre investimenti nelle Marche
ATTUALITA'

Latini: questione Aerdorica, in risalto il grave problema di attrarre investimenti nelle Marche

18.07.2013 17:34 1
comunicato stampa

La questione di Aerdorica mette in risalto il grave problema della capacità di attrarre investimenti nelle Marche soprattutto quando si tratta di interagire con società partecipate pubbliche e nel campo dei servizi. Se vogliamo far decollare qualsiasi altro indotto economico per sopperire a quelli in crisi, bisogna mettere basi vere e concrete per strutturare collegamenti, servizi e professionalità all’altezza dell’obbiettivo.

Appaiono fermi o lentissimi i passaggi che si compiono e si sono compiuti per giungere a strategie che oggi leggiamo hanno portato alla perdita di un possibile partner privato. Il rischio è che Aerdorica diventi come una sorta di istituzione aderente alla pubblica amministrazione priva di slancio o di una visuale propria di strategia privata con l'obbiettivo di far crescere lo scalo aereo marchigiano. Il rischio è quello che sui collegamenti aerei le Marche rischiano di essere ancora declassate.

E poi, senza nulla togliere alla bravura e alla competenza dei dirigenti e funzionari della Regione, possibile che non si trovi in tutte le Marche, due persone aventi i requisiti minimi per rappresentare anche politicamente e con più disponibilità di tempo (a costo zero) il ruolo istituzionale della Regione, senza dover ogni volta ricorrere ai rappresentanti della burocrazia già impegnati in tanti altri e importanti settori dell’amministrazione?

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