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La giornata di un disabile tra INPS e multe

Inps 3' di lettura Ancona 29/07/2013 - Un lettore ci scrive raccontando un'avventura surreale capitatagli alcuni giorni fa mentre svolgeva l'annuale visita di controllo INPS per la sua pensione diinvalidità.

Ore 9.30 Visita nella sede INPS. Primo contatto con un'impiegata che prepara la pratica per il medico che mi deve visitare. Poi vengo invitato a salire nel piano superiore per la visita, faccio presente che non riuscirò mai a salire perché ci sono le scale, l'impiegata telefona al medico del piano superiore comunicando che io non sono in grado di salire e se scende lui cortesemente, che nel frattempo le prepara la stanza per la visita e le avvia il computer.

Mi accomodo nella stanza, vengo aiutato dall'amico accompagnatore, e, immediatamente, arriva il medico, si rivolge al mio amico che era presente con me dicendo: Lei chi è? Lui: sono un amico che l'ha accompagnato! Il medico con fare supponente: Esca immediatamente e chiuda la porta! E dà il via all'analisi della documentazione e certificati vari che avevo portato come da loro richiestomi con raccomandata; referti medici risultanti da visite mediche precedenti fatte da commissioni miste INPS e ASUR che avevano certamente nei loro computer, e che avevo altre decine di volte portato loro. Nessun accertamento o visita viene effettuata sul mio fisico, e cosi è sempre stato.

Devo fare mea culpa! Non avevo portato il mio Certificato di Morte! E dà inizio ad un interrogatorio meschino e arrogante verso la mia persona, come: Lei lavora? No, sono pensionato! Lui: pensionato non è un lavoro! Lui: è stato altre volte qui? Si, qualche mese fa per la visita dei falsi invalidi! Lui: e da me cosa vuole! Niente, ho semplicemente risposto alla sua domanda! Lui: lei sa che percentuale di invalidità ha? Si, il 100%!

Lui: prende delle medicine? Si, per la pressione! Lui: e quanto ha di pressione? Non lo so, il medico ogni tanto mi misura la pressione e decide la cura! Lui con tono superbo: prende le medicine per la pressione e non sa quanto ha di pressione? Io veramente sapevo l'andamento giornaliero della mia pressione che variava durante il giorno, a seconda dei miei sforzi più o meno fisici, ma mi trattenni dal dire, perché mi resi conto ben presto, sì, che io avevo bisogno di un medico che refertasse la mia patologia, che ben conoscevano, ma che soprattutto il medico che avevo di fronte a me, aveva urgente necessità di un luminare che potesse fare luce nel suo meschino cervello, vista la notevole prepotenza, arroganza e la meschinità che aveva in corpo. Io avrei consigliato come cura un appropriato trattamento di calci nel sedere! La visita è continuata così con questo tono.

Signori non è finita qui! Ma a voi pare che la giornata tipica di un disabile finisca così?
Usciti, io e il mio accompagnatore, dal luogo sacro dell'INPS, nella nostra macchina parcheggiata regolarmente nello spazio riservato ai disabili, con ben esposto il pass, troviamo la multa!

Contattiamo la pattuglia dei Vigili Urbani che era ancora in zona. I signori si giustificano con il fatto che, dalle foto da loro stessi scattate con il telefonino, non erano leggibili tutti i dati, perché scritti con penna biro e parzialmente scoloriti dal sole, ma ben leggibili ad occhio nudo. Il mio amico rivolgendosi con fare ardito alla pattuglia dice: Lei lasci pure la multa che qui ci facciamo un buon articolo di giornale. Il Vigile: Lei mi sta minacciando! E la multa come d'incanto sparì!

Morale della favola: in 60anni di onorata vita da disabile a contatto con medici, è la prima volta che ho l'onore e il piacere di constatare che anche sotto un camice bianco ben stirato ci può essere una pessima e maleducata persona, e che sotto la nobile divisa di un Vigile Urbano regna un pizzico di comprensione, magari aiutata dalla paura di un bell’articolo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2013 alle 17:14 sul giornale del 30 luglio 2013 - 1490 letture

In questo articolo si parla di attualità, inps, istituto nazionale di previdenza sociale

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