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Latini: sanità, 'Ciò che davvero conta è dare una risposta positiva al Comune'

Dino Latini 1' di lettura Ancona 02/08/2013 - La richiesta del Comune di Ancona non può essere derubricata solo sotto la voce del mancato rispetto del programma che pur è determinate.

Non dare i servizi sanitari alla città capoluogo della regione, perché non ha eseguito i compiti in urbanistica, significa far pagare da qui in avanti agli assistiti, e non alle istituzioni, la penalizzante situazione per quanto riguarda gli interventi di bas, che sono di gran lunga i più numerosi e i più richiesti.

Aspettare le varianti urbanistiche (senza entrare nel merito) vuol dire portarsi in là con il tempo, quando invece la razionalizzazione dei servizi sanitari spinge la popolazione anconetana a trasmigare per interventi di assistenza davvero minima. Significa poi che si è partiti dai piedi e non dalla testa, capovolgendo le risposte da dare.

Prima mettendo in atto i servizi sostitutivi e poi togliendo quelli esistenti, mentre per Ancona si è fatto l’opposto a metà.

Non è interessante ora la responsabilizzazione dell’incompiuta, ma ciò che davvero conta è dare una risposta positiva al Comune oltre che pensare ad una via immediata di attuazione dei servizi, che non possono essere ricompresi nella realizzazione della nuova Inrca (ormai di fatto in ritardo di un anno sul cronoprogramma).

Non era più semplice, prima di smantellare l’esistente, prevedere i punti di intervento che dovevano rimanere in Ancona, senza dover spendere per realizzarne dei nuovi?


   

da Dino Latini
Consigliere Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2013 alle 01:15 sul giornale del 02 agosto 2013 - 731 letture

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