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comunicato stampa

Falconara: Rossi sul Centro Commerciale di Chiaravalle, ‘Illegittimo come a Sant'Elpidio a Mare?’

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Clemente Rossi

La sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione a Diego Della Valle sull'illegittimità del centro commerciale Il Castano di Sant'Elpidio a Mare porta in auge, nella nostra cittadina, un tema molto dibattuto durante la campagna elettorale e che riguarda il cosiddetto Centro Commerciale del casello di Ancona Nord.

Un'opera progettata completamente nel territorio del Comune di Chiaravalle, autorizzata dallo stesso secondo i canoni impiegati dal Comune di Sant'Elpidio per il Castagno.

I nostri avversari politici hanno più volte tentato di strumentalizzare la vicenda attaccando il sindaco Goffredo Brandoni. Io ho sempre sollevato consistenti critiche a questo insediamento.

La maggiore nasce dal fatto che Chiaravalle, con un modo di fare a dir poco pilatesco, ha aggirato la normativa regionale che prevede la copianificazione intercomunale per grandi strutture commerciali, autorizzando tanti progetti minori a ridosso del casello autostradale.

Quando il Comune di Camerata Picena ha fatto, d'accordo con Falconara, richiesta di accesso agli atti, il funzionario di turno ha risposto in maniera confusa e sicuramente poco soddisfacente.

Non conosciamo le intenzioni attuali degli amministratori chiaravallesi. Quel che è certo è che la sentenza del Consiglio di Stato, che ha dichiarato illegittimo Il Castagno, rappresenta un precedente al quale tutti noi dobbiamo fare riferimento.

Il Consiglio di Stato, e il Tar prima di esso, ha ritenuto illegittime le licenze commerciali rilasciate dal Comune di Sant'Elpidio a Mare perché i tre blocchi che compongono Il Castagno non sono divisi tra loro ma di fatto "risultano costituire un unicum, dunque il complesso va considerata una grande struttura commerciale".

Parallelo a questo c'è un altro procedimento giudiziario avviato da un esposto di Mister Tod's. Riguarda l'aspetto penale e vede 5 persone (tra cui anche funzionari del Comune) rinviati a giudizio per il reato di lottizzazione abusiva.

L'auspicio è che il Comune di Chiaravalle, che finora si è mosso in modo autonomo e senza considerare i "vicini di casa", scelga il dialogo e il buonsenso. Altrimenti tutti i discorsi che si fanno sull'Area Vasta e gli inviti alla collaborazione intercomunale rischiano di essere aria da friggere durante la campagna elettorale e poco altro.



Clemente Rossi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-08-2013 alle 11:08 sul giornale del 08 agosto 2013 - 1192 letture