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comunicato stampa

Conclusa alla mole 'Apparizioni e Sparizioni'

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Si è conclusa domenica 11 agosto “Apparizioni e Sparizioni”, la residenza che l’associazione Hexperimenta, in collaborazione con il Comune di Ancona per AMO LA MOLE 2013, ha promosso all’interno della Mole Vanvitelliana, un processo di creazione esposta e condivisa con l’architetto Anna Paola Quargentan e la fotografa Viviana Falcioni, nonché con il pubblico che nei giorni ha partecipato al lavoro nutrendolo con una partecipazione attenta e attiva.

La performance finale presentata dalle 3 performer Stefania Zepponi, Silvia Manoni e Clementina Verrocchio, articolata all’interno dei canaloni e replicata più volte per soddisfare l’esigenza degli spettatori, è stata particolarmente apprezzata per la capacità che conteneva di riavvicinamento di un prodotto artistico alle persone, nell’estrema libertà di fruizione; in molti infatti hanno gradito la possibilità di passeggiare e godere della splendida e suggestiva vista della Mole arricchita dalle danze che l’hanno interpretata e le hanno donato una nuova e inedita visione. Le riflessioni sullo spazio architettonico e lo spazio scenico, così come quelle sulla percezione e la visione, fatte durante i 10 giorni di residenza, hanno dato una sostanza profonda al lavoro presentato, che non ha mancato di emozionare e suscitare rinnovati commenti e approfondimenti.

Un importante impegno anche per l’associazione, ormai da diversi anni attiva nel campo della danza contemporanea, che in questa sperimentazione ha continuato e approfondito il percorso di riflessione sul contemporaneo che la contraddistingue. Molti i contributi giunti durante la residenza, suscitati dalle parole e dalle danze, e che sono confluiti nell’evento finale: dalla musica creata appositamente da Alessandro Cintioli, ai piccoli dipinti realizzati “live” da Roberta Conti, ai quadri portati da Toni Guazzaroni, al dolce flauto incontrato quasi per caso di Marta Senesi; e poi le poesie di Olivia Falà nate dai luoghi e dalle danze, i disegni di Simona Binci, e i tanti doni che le persone hanno portato e lasciato, dimostrazione inequivocabile che nel momento in cui gli artisti si aprono e aprono il loro lavoro, questo viene accolto e restituito, instaurando quel circuito fruttuoso che la cultura sa generare.

I materiali saranno visibili nella mostra ARCHITETTURE CORPOREE/UMANE TESTIMONIANZE, allestita negli spazi espositivi della Mole, all’interno di “Meditteranea 16 - Errors Allowed”, in un tentativo di fermare l’effimero della danza e raccogliere le tracce di ciò che è stato. Un grazie particolare a KSHOP, sponsor dell’evento; gli elementi di cartone da loro forniti sono stati di volta in volta, comodo salotto, platea accogliente, elementi scenici.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2013 alle 18:19 sul giornale del 14 agosto 2013 - 1585 letture